lunedì 9 giugno 2008

LE RAGAZZE NON VOGLIONO SOLO COLORARE

Ebbene sì. Con la giusta dose di riluttanza, sono andata a vedere "Sex and the city" al cinema. Ieri pomeriggio.
Primo spettacolo. Sala deserta. Posti nelle prime file. Audio saltellante. La mia riluttanza stava tutta nel fatto che temevo di restare delusa. Quando un telefilm mi piace alla follia, sono molto dubbiosa nei confronti di una sua trasposizione cinematografica. Ma in questo caso, le ragazze mi mancavano talmente tanto che…
[Quanto segue risulterà del tutto incomprensibile a chi è totalmente a digiuno di "Sex and the city". Spiacente]
La trama non è facile da raccontare senza il rischio di svelare troppo. Diciamo solo che sono passati 4 anni dall'ultimo episodio del serial e…:
-Carrie fa coppia fissa con mr. Big (che in questo film viene troppo spesso e troppo volentieri chiamato con il suo vero nome, facendo a dir poco inorridire le mie orecchie! Lui è mr. Big, accidenti! Altro che John James Preston!) e insieme decidono di comprare casa. Nel frattempo, Carrie è diventata una scrittrice di best seller e Big è sempre più ricco (ma qualcuno sa cosa diavolo fa per lavoro???)
-Charlotte e Harry vivono felici e contenti con la loro figlioletta adottiva Lily
-Miranda vive a Brooklyn con il marito Steve e il piccolo Brady
-Samantha vive a Los Angeles con Smith
...tutto sembra andare per il meglio. Finché Carrie e Big non decidono di sposarsi. Da lì in poi ne succedono di tutti i colori. Drammi, dolori, separazioni, nascite, riconciliazioni…
Le ragazze sono sempre in forma, irresistibili. Si cambiano d'abito ogni dieci secondi. Sfoggiano look da copertina e accessori di urlo. Bevono cosmopolitan e vivono in case da favola. L'atmosfera del telefilm si ritrova quasi intatta anche nel film. Forse gli angoli aguzzi sono stati un po' smussati. Forse le lingue taglienti si sono un po' addolcite. Forse le ragazze hanno messo un po' (troppo) la testa a posto.
I maschi, come già nel telefilm, restano miseramente in secondo piano. Big non ha più la verve dei primi tempi. Steve ha costantemente l'espressione da cagnolino bastonato. Harry ha due inquadrature in croce e Smith dice due battute in tutto il film.
Niente da fare. Le protagoniste sono loro. Le ragazze. Stavolta anche New York sembra sotto tono. Oltre al fatto che le ambientazioni sconfinano spesso sulla west coast e in un fantasmagorico resort messicano.
Per amare "Sex and the city" bisogna entrare nell'ottica del telefilm. Sapere cosa sono le Manolos. Capire perché Carrie inorridisce quando si trova davanti una cabina armadio con sole due ante. Comprendere le paure di Big per essere finito su Page Six. Amare l'intransigenza di Miranda e le urla di Charlotte. Accettare le decisioni di Samantha riguardo a Smith (e quest'ultima è davvero dura…).
Ecco, allora impazzirete per questo film. Vi commuoverete durante la sfilata casalinga di Carrie. Odierete Big attraverso l'odio di Charlotte. Sbircerete il vicino di casa insieme a Samantha. Vi schiererete senza esitare dalla parte di Miranda. Ma più di ogni altra cosa: uscirete dal cinema con un desiderio irrefrenabile di fare shopping. Quindi il mio consiglio è: lasciate a casa le carte di credito! Per l'amor del cielo! O vi ritroverete povere in canna!
Qual è la morale della favola? Bè, la morale è che bisogna credere nelle due L: labels e love. Che bisogna lasciarsi guidare dall'istinto. Che bisogna saper colorare uscendo dalle righe. Che bisogna tenersi strette le amiche vere. E tenere a mente le parole di Carrie: "eravamo felicissimi finché non abbiamo deciso di vivere per sempre felici e contenti".
Certo, alcune domande resteranno irrisolte. Per esempio: come mai Carrie sta alla grande con i calzettoni a quadri, mentre io sembrerei un giocatore di rugby? Come mai il mio capo non mi ha mai regalato una Louis Vuitton? Dove trovo quella magnifica borsetta-gioiello a forma di muffin? Qualcuno conosce il numero di telefono di Big? …perché avrei visto un appartamentino pieno di luce che sarebbe perfetto per noi…

2 commenti:

  1. D'accordissimo su tutto ciò che hai detto...da quando ti ho chiesto se avevi visto il film mi connettevo al sito per vedere se c'era il tuo resoconto!
    Un nome un po' più originale a Big glielo potevano trovare John James, è troppo normale e poi potevano truccarlo meno!

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  2. Già, truccarlo meno e fargli una tinta meno evidente ai capelli! Big era davvero molto lontano dal tipo stratosferico e affascinante di cui Carrie si era innamorata all'inizio...
    In generale, direi che tutti i maschietti del film sono stati un po' deludenti... eccetto Smith, ovvio... io ho una passione per i biondini, si sa...
    Però le scarpe e le borse... le avrei volute tutte!

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