mercoledì 2 gennaio 2008

SBURTAIT

L'altro giorno, sfogliando Il Gazzettino, ho letto di un particolare presepe monumentale allestito a Spilimbergo. Dalla descrizione sembrava qualcosa di imperdibile e così stamattina ho fatto un salto nella Città del Mosaico.
Non era la prima volta che ci andavo, ma stavolta me la sono presa comoda. Ho arraffato un depliant all'ufficio del turismo e me ne sono andata un po' in giro.
Per chi non lo sapesse, Spilimbergo è nota come la Città del Mosaico, perché vi ha sede una nota Scuola Mosaicisti, fin dal 1922. Dalle mani degli artigiani del luogo escono alcune delle più belle creazioni che si siano mai viste al mondo (eh sì, diciamolo!). Di conseguenza la città è costellata di mosaici… lungo le strade, sulle recinzioni, sui muri delle case, nelle chiese, sopra i portoni… li hanno usati (sotto forma di piccole formelle) anche per decorare un enorme albero di Natale. Inoltre il centro cittadino, suddiviso in piccoli borghi, conserva il suo impianto medievale, ricco di fascino e di mistero… strade strette, portici angusti, due cinte murarie a protezione.
Bando alle ciance, ecco qualche immagine. Un po' di storia, un po' di atmosfera natalizia, un po' di curiosità… e del sano folklore locale.
Prima di tutto, ecco il pretesto della mia gita: il presepe allestito nella minuscola Chiesa di Santa Cecilia. Costruito in legno e sasso. A destra, il pannello esplicativo in italiano e in friulano. Sotto, il mosaico sovrastante l'ingresso della chiesa:
 

Il Duomo:

Il Castello:

Il Palazzo di Sopra, oggi sede del Municipio cittadino:

La Torre Orientale (1304) e la Casa Dipinta (affrescata con scene della vita di Ercole), nella foto a sinistra. La via principale con il Palazzo Monaco (XVI secolo) sullo sfondo, nella foto a destra:
 


















Uno stravagante albero di Natale e una pecorella con tanto di avviso [le pecorelle credo fossero una precisa scelta commerciale, dato che ce n'era almeno una all'esterno di ogni negozio, lungo la via principale… ma evidentemente qualcuno le ha rubate o manomesse… di qui il monito "Giù le mani dalle pecore"...]:
 


















Infine, un tantino di orgoglio locale, nella targa acchiappa-turisti, ovviamente a mosaico:

Da ultimo un piccolo quiz per tutti voi: cosa vorrà mai dire questo cartello affisso sulle porte d'ingresso della maggioranza dei negozi cittadini [per fare questa foto ho attratto una piccola folla che mi osservava come se fossi pazza…]?

8 commenti:

  1. Dalle parti di Spilimbergo ci ho fatto il militare. So cosa vuol dire la scritta perchè l'ho cercata su internet, quindi non rispondo perchè non vale!
    Massimo

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  2. Il militare a Spilimbergo è un classico! Grazie per non aver svelato l'arcano messaggio! Vediamo se qualcuno lo capisce... ma davvero l'hai trovato su internet?! Sai che non ci avevo nemmeno pensato...
    Mandi.

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  3. Sburtait dovrebbe essere spingere e se non ricordo male dall'altra dovrebbe esserci tipo tirait(o qualcosa che ci va vicino) che tradotto vuol dire tirare......

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  4. Ebbene sì!
    In effetti è più un'esortazione... comunque il senso è quello: "Spingete" e "Tirate" in friulano. Ma la foto dall'interno non ho avuto il coraggio di farla...

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  5. Le lezioni,benchè mi siano stante impartite sotto elevate dosi di tocai nel sangue,allora sono servite!
    Sarà il orgoglioso il mio maestro di Furlano,che come dice sempre lui non è un dialetto ma una lingua!

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  6. Sono servite, sono servite!
    ...OVVIAMENTE il friulano è una lingua! Chissà perchè do sempre per scontato che sia una cosa nota, ma... hai fatto bene a puntualizzarlo.
    E tanto per la cronaca, credo che il tocai faccia parte dell'insegnamento... correggimi se sbaglio.

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  7. La parola in oggetto (SBURTAIT) vuol dire spingere...(in Friulano)
    Ti invito a venire a Spilimbergo durante le serate conclusive di Folkest...festival internazionale di musica etnica...e scoprirai un "mosaico di note"

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  8. Eh...mi piacerebbe...ma il guaio è che io vivo a Milano! Quindi riesco ad essere da quelle parti solo durante le feste...o in qualche sporadico weekend (come quello appena passato).
    Comunque, Spilimbergo è una delle mie mete preferite da sempre...e ci torno appena posso...
    Baci baci

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