Ormai è ufficiale: "Heroes" è stato un mezzo flop (parlando in termini di audience… e sempre ammettendo che il 18% di share totalizzato, per esempio ieri sera, possa considerarsi un fallimento).
Ho fatto un breve tour su siti e blog specializzati per capirci qualcosa… ascolti bassi, possibile cancellazione, ipotesi di spostamento in seconda serata, lamentele degli spettatori… insomma: un vero e proprio caso televisivo.Non posso fare a meno di chiedermi per quale motivo sia successo. Come mai è stato un fallimento? Perché il pubblico non ha gradito? Poteva andare diversamente?
Le possibili spiegazioni che ho letto in giro sono tutte plausibili: collocazione errata nel palinsesto, esiguo lancio promozionale, controprogrammazione agguerrita, tematiche poco interessanti, prodotto già visto attraverso altri canali (molte persone si sono scaricati da internet le puntate in inglese), orario di messa in onda sbagliato, e via dicendo.
Voi che ne dite?
Io continuo a considerarlo un ottimo telefilm. Mi piace la trama e mi piacciono i personaggi. Mi piace vedere la consapevolezza crescere e maturare negli eroi… persone comuni che si rendono conto di essere speciali… persone che sanno di avere una missione da compiere… persone che si sentono diverse e incomprese, e per questo si cercano e si aiutano… persone che sono costantemente minacciate da coloro che bramano i loro poteri…
Secondo voi perché "Heroes" non piace? È solo un problema di logistica televisiva oppure la gente non ama gli eroi? È solo una questione di saturazione di interesse verso i telefilm oppure la gente predilige gli episodi scollegati tra loro rispetto alla serialità vera e propria? È forse qualcos'altro che io non riesco a vedere, ma che invece è sotto gli occhi di tutti voi?
Perché onestamente io riesco solo a dire ogni bene di "Heroes". Adoro Hiro Nakamura, che sa piegare il tempo e lo spazio… ho riso fino alle lacrime quando, a causa di uno dei suoi viaggi temporali, è finito a parlare al telefono con sé stesso e ha esclamato: "Grande Giove!". Adoro Peter Petrelli, che acquisisce i poteri di chi gli sta accanto… è incredibile la sua determinazione nel voler salvare il mondo, anche ora che ha scoperto che sarà lui la causa dell'esplosione fatale. Adoro Claire Bennet, che guarisce in pochi secondi da qualunque ferita… mi sono quasi commossa quando Peter le ha chiesto: "Sei tu quella da salvare per salvare il mondo?" e lei ha risposto titubante: "Non lo so, sono solo una cheerleader". Adoro Niki Sanders, che ha in sé una gemella cattiva, Jessica… è toccante vedere la sua lacerazione interiore ed esteriore, mentre cerca di tenere a bada la sua metà oscura. Adoro Matt Parkman, che sa leggere nel pensiero… ho provato ad immaginare quanto possa essere assordante ascoltare i pensieri di chiunque ti stia intorno e ho capito perché si imbottisce di pillole. Adoro Isaac Mendez, che riesce a dipingere il futuro… i suoi fumetti di Hiro e Ando sono meravigliosi, per non parlare del dipinto che campeggia sul pavimento del suo studio. Adoro Nathan Petrelli, che sa volare. Adoro Micah Sanders, che sa aggiustare gli apparecchi elettronici e suo padre Hawkins, che riesce ad attraversare la materia. Adoro l'haitiano senza nome, che blocca i poteri degli eroi, la povera Charlie, che imparava tutto a memoria e la persuasiva Eden, che li induceva a fare ciò che desiderava. Adoro anche il terribile Gabriel Gray, l'orologiaio matto che uccide gli eroi per rubare i loro poteri… ho tremato nel sentirlo urlare: "Mi chiamo Sylar!" dalla cella in cui era rinchiuso. E già adoro tutti gli altri eroi a venire.
E nessuna stupida percentuale riuscirà a farmi cambiare idea.
Di questi tempi, secondo me, c'è un gran bisogno di "Heroes"… perché quando la realtà non fa che deluderti, non ti resta altro che sollevare lo sguardo e aggrapparti alle gesta di quelle poche persone rimaste, in grado di fare la differenza. Telefilm a parte, non sono molti i nomi che mi vengono in mente.
Sai, il tuo commento mi ha fatto venire in mente la frase di un film... "Birdy" di Alan Parker... il protagonista dice a tutti di saper volare e ovviamente lo rinchiudono in manicomio... tutti lo considerano pazzo, ma lui ad un certo punto dice al fratello (se non sbaglio, credo fosse il fratello): "La ragione per cui tu non voli è perchè non credi che potresti".
RispondiEliminaEcco, penso tu abbia ragione. Nelle persone che attaccano "Heroes" forse manca la componente fanciullesca e fantasiosa, quella irrazionale e illogica, quella che non segue le regole. Oggi si vuole vedere e toccare, nessuno ha voglia di immaginare... nessuno si prende la briga di fare il salto necessario per attraversare lo specchio e andare dall'altra parte, dove la domanda non è mai "PERCHE'?", ma piuttosto "PERCHE' NO?"
Anch'io continuerò a vedere "Heroes" e a sostenerlo, nonostante tutto e tutti.
Un abbraccio
Forse è proprio questo il punto, cara Giorgia.
RispondiEliminaForse, considerando il periodo nero che noi italiani stiamo attraversando, vedere in tv degli eroi coi superpoteri fa nascere negli spettatori invidia, incredulità e nervoso.
Non so, come se ci sentissimo più compresi e dunque partecipassimo di più, quando in tv vediamo storie che ci somigliano.
E di eroi, qui in Italia, in questo momento non ce ne sono proprio!!!
Cara Paola, la penuria di eroi moderni in Italia è sotto gli occhi di tutti. Per assurdo si può dire che i veri "eroi" sono quelli che riescono a far quadrare i conti a fine mese...
RispondiEliminaMa soprattutto, ci sono in giro talmente tante brutture che io trovo quasi rilassante potermi rifugiare in un mondo di supereroi, almeno per il tempo di un paio di episodi a settimana...
Però potrebbe essere come dici tu: un bisogno disperato di concretezza... mi dispiace solo che a farne le spese sia un gran bel telefilm... possibile che invece non ci si stanchi mai di tronisti palestrati e di finti naufraghi????
"oggi si vuole vedere e toccare,nessuno vuole immaginare"...hai centrato l'obiettivo con poche parole! sta in questo la tristezza televisiva che tanto riempie le nostre serate, fatte di isole, case bunker e imprese eccezzionali...eppur a questa società in cui viviamo, pare piaccia, e anche parecchio...mah...
RispondiEliminaio continuo a capirci poco di Heroes...ma è diventato un appuntamento alternativo...una delle poche cose che guardo nella tv "non a pagamento"!
Evviva! Sono felice di averti contagiata con "Heroes"!!!
RispondiEliminaSulla tristezza televisiva sono con te... ormai non si distinguono quasi più i telegiornali dai reality, gli approfondimenti giornalistici dalle fiction... senza contare il pullulare di personaggi di dubbie qualità che vengono osannati come star...
La tv del pomeriggio è un immondezzaio... le cose migliori vanno solo dopo le 23...e anche lì c'è poco da scegliere...
D'altronde se i responsabili delle reti proseguono su questa linea significa che è una linea vincente (in termini di quantità e non di qualità, chiaro). E di conseguenza quelle come noi che vedono solo un grande squallore di contenuti sono una minoranza... ahimè...