Chi mi conosce lo sa bene. Ho una delirante passione per la pubblicità. Su carta, in video, sui mezzi pubblici… ovunque. Quando vado in vacanza all'estero, fotografo tutti i cartelloni pubblicitari più curiosi che vedo in giro per le strade. Quando sfoglio una rivista, strappo le pagine con le pubblicità più belle e me le appendo in casa. Quando sono annoiata, faccio zapping tra i canali per cercare le pubblicità che mi piacciono. Ecco, il livello è questo. Tutta "colpa" di una mia insegnante di educazione artistica delle medie, che all'epoca ci fece fare un lavoro sulla pubblicità. Da allora la mia vita non è più stata la stessa.
Insomma, mi piace la pubblicità. Non mi disturba. Ne ho anche scritto parecchie volte, qui e altrove. Ma con qualche riserva, ovviamente.Tutta questa premessa per dirvi della mia furia. Qualche settimana fa, vedo in tivù un nuovo spot. L'inizio è alla CSI, perciò mi incuriosisco. Esterno notte, una famigliola torna a casa e trova la polizia che la circonda. Spaventatissimi, vengono informati che "c'è stato un attacco nel vostro bagno". Panico. Dopo un paio di secondi il mistero si chiarisce: è comparsa la muffa tutto intorno alla vasca da bagno. Ma niente paura: c'è un nuovo prodotto! Un silicone speciale che contrasta l'insorgenza delle muffe…
Io penso: bella idea! Finalmente qualcosa di originale, invece della solita donnina nuda che fa il bagno nella doccia (no, non è un controsenso… pare che il silicone funzioni talmente bene che se sigillate la doccia, ante comprese, poi potete riempirla d'acqua e farci il bagno dentro! Sempre che abbiate un argano che vi cali dall'alto!!!). Ma ho parlato troppo presto. Perché nella stessa pubblicità, con uno stacco degno di Altman, si passa dalla villetta attaccata dalle muffe ad un attico con piscina in cui la solita donnina nuda si immerge nelle acque clorate con le movenze di una mannequin…
A quel punto, inizio ad imprecare! Sono anni che combatto una battaglia persa con chi vorrebbe vendermi un silicone usando una donna svestita. Non capisco il nesso (a parte le facili battute). Perché, mi chiedo, non mi si mostra un bel idraulico all'opera? Perché non si utilizza un addetto alle piscine scarsamente abbigliato?
Ebbene, capirete il mio stupore, quando di lì a qualche giorno mi compare un'altro spot. Questa volta di una super colla. Ed ecco apparire sullo schermo un giovanotto con i pettorali in bella vista che si improvvisa idraulico, falegname e quant'altro. Con la moglie che ne elogia la bravura! Evviva! Le mie preghiere sono state ascoltate! Peccato che quello spot sia andato in onda poco e niente… ora è sparito. Scomparso.
Domanda: non me l'avranno mica censurato perché lesivo dell'immagine dell'idraulico, vero???
No, perché qui in Italia non siamo nuovi a episodi censori di dubbia utilità. Vi faccio qualche esempio. Anni fa c'era un bellissimo spot di una notissima marca di orologi (azienda che ancora oggi commissiona splendide pubblicità): lei si accorge che il suo lui le ha "rubato" l'orologio. Lo raggiunge sui campi da golf, impugna una mazza e, montata sul cofano della macchina di lui, sfoggia uno swing alla Tiger Woods proprio sul vetro della vettura. Slogan: don't touch my breil. Io la trovavo sublime. Ma dopo qualche messa in onda la pubblicità è stata ritirata perché "diseducativa" (…e ci sarebbe da discutere sull'opportunità di delegare agli spot il compito di educare le persone…). Sempre diversi anni fa girava anche la pubblicità di un famoso chewing-gum: un uomo in un bar controlla alla televisione i risultati della lotteria. Ha in mano un biglietto: i numeri coincidono tutti. Esce urlando di felicità dal bar e un'automobile piomba giù dal cielo proprio sopra di lui. Non ricordo lo slogan, ma il messaggio era: godetevi i piccoli piaceri invece di cercare grosse botte di fortuna. Per me: geniale! Anche in quel caso: spot ritirato perché giudicato "pericoloso". Quest'anno sorte analoga è toccata alla pubblicità delle patatine fritte con Rocco Siffredi. Lo spot è stato rimaneggiato per le proteste di chi lo trovava troppo "esplicito" (…ma questa gente li ha visti i video di 50Cent che passano sui canali musicali??? E non solo. Mah…). Operazione del tutto inutile, secondo me. Le immagini e il messaggio potevano avere diverse chiavi di lettura… e non mi sembravano così "intollerabili". Siffredi addobbato alla Hugh Heffner nella sua personale Playboy Mansion era ironico e simpatico. E se ve lo dico io che sono ultra sensibile allo sfruttamento femminile nelle pubblicità…
Quindi mi rimane il dubbio che abbiano censurato l'idraulico discinto. E mi aspetto che da un momento all'altro cancellino anche altre due pubblicità che ultimamente amo molto. Quella della Dodge (…un omino rimane in panne con la macchina e un altro si offre di aiutarlo, collegando i cavi alle rispettive batterie. Ma quando l'omino chiede di dare un po' di gas, la sua macchina salta praticamente in aria…), perché istigante al terrorismo. E poi quella di una compagnia assicurativa (…un omino posteggia la macchina lontanissima dal supermercato, in modo che resti lontana dalle altre macchine e nessuno gliela righi…e poi, appena scende, un satellite impazzito precipita sulla capotte…), perché istigante ad atti di bullismo.
Che tristezza.
...non vogliamo dimenticare lo scoiattolo della Vigorsol vero?!...diseducativo...a me pare che i bambini della nuova generazione ne sappiano un sacco più di noi...anche senza guardare la Tv!
RispondiEliminaEsatto! Trovo davvero sciocco delegare tutte le incombenze educative alla televisione... ma quand'è che famiglia e scuola sono passate in secondo piano? Davvero non capisco queste mobilitazioni di massa per uno scoiattolo quando poi altrove si indugia su spettacoli assai peggiori.
RispondiEliminavisto che fotografi all'estero i cartelloni pubblicitari, non oso pensare quante foto faresti all'Avana...in fondo anche quella è pubblicità.
RispondiEliminaHasta la reclame siempre !
La vedo difficile. Cuba non è esattamente in cima alla mia lista... non impazzisco per i paesi privi di democrazia.
RispondiEliminacredimi...al 95 % dei cubani della democrazia non gliene può fregare di meno....
RispondiEliminaAnch'io non ho trovato particolarmente esaltante la mia esperienza cubana, ma per ben altri motivi.....
Ne dubito. E comunque non credo abbiano molta scelta. Mi sento istintivamente più solidale con quelli che scappano a nuoto, fossero anche il 5% o meno...
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