domenica 5 agosto 2007

STRAMBERIE PRAGHESI

Ogni volta che si visita un paese straniero bisogna mettere in conto delle variazioni (a volte consistenti) nella propria routine quotidiana. Spesso però sono le piccole differenze a sconcertare maggiormente… quelle sottili discrepanze rispetto alle abitudini consolidate. Ci avete mai fatto caso? Qui di seguito trovate le dieci "stranezze" riscontrate in quel dei Praga…
1_ Dopo i primi dieci minuti trascorsi nella capitale ceca vi sarà lampante un concetto: questa città non è adatta ai tacchi alti. L'acciottolato è ovunque, spesso sconnesso. Il verde dei semafori pedonali dura tre-quattro secondi (non scherzo!!!)… dopodichè si passa immediatamente al rosso e voi siete in mezzo alla strada. Le scale mobili della metropolitana sono velocissime, bisogna salirci con la rincorsa e si rischia immancabilmente di perdere l'equilibrio. Quindi lasciate, con buona pace dello chic-look, le scarpe taccate in valigia e optate per un modello rasoterra. E se la mancanza dei tacchi vi perseguita, i praghesi hanno trovato il modo di risolvervi il problema…

2_ A Praga esiste una preoccupante predilezione per il peluche. Inteso nel senso di "tessuto peloso" e non in quello di pupazzetto giocherellone. La pelliccia sintetica impazza come tappezzeria per auto, rivestimento di passeggini per infanti, nonché coprivolante… 

3_ Se per caso siete tra quelli che pensano: qui posso dire quello che mi pare, tanto nessuno mi capisce. Vi consiglio di fare molta attenzione, perché gli abitanti di Praga hanno la pessima (tra virgolette, s'intende… in realtà è una cosa molto simpatica e piacevole) abitudine di parlare la nostra lingua. Nei negozi quasi tutti conoscono qualche parola di italiano e sono ben lieti di sfoggiarla all'occorrenza. Nel quartiere di Josefov mi è capitata una cosa mai vista prima: sulla porta di un negozio era affisso un cartello che diceva testualmente: SI PARLA ITALIANO! Non era indicata nessuna altra lingua, non c'era nient'altro… solo quel cartello! Io, come sempre, ho anche immortalato la piccola Little Italy della situazione, nel cuore di Staré Město…

4_ A Praga molte cose si fanno ancora a mano… esiste un vero e proprio culto dell'artigianato. Dunque non stupitevi se qualche commerciante vi consegna uno scontrino scritto a mano! Nei negozi, accanto alla cassa, molti hanno dei grossi libroni dove annotano cosa avete comprato e quanto avete speso. E se acquistate un libro, spesso e volentieri troverete il prezzo annotato diligentemente a matita sulla prima pagina. Io che sono una cultrice del lavoro amanuense… mi sono quasi commossa all'Anagram Bookshop!

5_ Un capitolo a parte è quello dei segnali stradali. Sembrano (e sottolineo sembrano) uguali ai nostri, ma in realtà nascondono delle sottili differenze. Sono più dettagliati, meno stilizzati. Sono più… creativi.

6_ A Praga tutto nasconde una storia, una leggenda. C'è sempre un fantasma che vi aspetta girato l'angolo, c'è sempre un rituale propiziatorio da compiere, c'è sempre un racconto pieno di fascino dietro ad ogni portone. Io ho cercato di non lasciarmi sfuggire nulla, compresa una toccatina veloce alla targa sotto la statua di San Giovanni Nepomuceno, a metà del ponte Carlo… pare che porti bene…

7_ Le stazioni della metropolitana sono tutte diverse tra loro. Gli arredi, i colori, le scritte… tutte differenti. Io, abituata alla monotonia delle stazioni milanesi, l'ho trovata un'idea molto brillante.
  
8_ A Praga non vige la Legge Sirchia sul fumo nei locali pubblici. Dunque, dopo esserci abituati a non respirare fumo passivo mentre addentiamo la nostra cena, qui tutti vi fumeranno allegramente in faccia. Non esistono locali separati per fumatori, perciò la convivenza è forzata. Anzi, ho avuto la netta impressione che, se qualcuno dovesse essere ghettizzato, quello sarebbe stato il non-fumatore…

9_ Un altro buffo trend praghese è il military-look. La città pullula di personaggi in abiti mimetici… alcuni sono veri militari, mentre altri sono solo simpatizzanti. Ho visto un paio di ragazzini ai limiti dell'adolescenza salire in metropolitana tenendo a tracolla fucili (veri) e poi tra le mura del castello un omino in costume che ti proponeva di fare il tiro a segno con vecchie armi (finte)…

10_ A Praga cercate di avere sempre qualche monetina a portata di mano. Perché vi fanno pagare tutto. Si deve lasciare la mancia, si pagano i musei e gli ingressi nelle chiese più importanti. Si pagano gli accessi alle torri panoramiche e alle sinagoghe. Però non meravigliatevi dei prezzi generalmente molto (MOLTO) bassi. Non meravigliatevi di pagare una birra poco più di un euro… oppure una maglietta poco più di sette euro… oppure il biglietto dell'autobus 50 centesimi… non meravigliatevi di pagare una cena coi fiocchi, bevande comprese, meno di dieci euro. Un giretto sul trabiccolo sponsorizzato… circa sei euro!

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