venerdì 31 agosto 2007

ARIA DI PARTENZA

Quando ero piccola, trascorrevo le estati (da giugno a settembre) interamente a Twin Peaks, insieme ai miei nonni. Adoravo stare qui. Però, verso la fine delle vacanze, appena annusavo aria di partenza… mettevo il broncio. Diventavo intrattabile. Ero perennemente arrabbiata. Restavo di cattivo umore per giorni, fino al momento di salire in macchina. Spesso ci scappava anche una lacrimuccia. Mi dispiaceva tantissimo andarmene via. Tornare a casa. Lasciare questo posto.
Adesso che sono cresciuta, ho imparato che non sta bene mettere il broncio. Ma non sono ancora riuscita a scacciare la sensazione di malinconia. La quale, non potendo esprimersi con la rabbia e le lacrime, trova altre strade per farsi largo. Ragione per cui, sono due giorni che ho un'emicrania formato famiglia. Al solito, a soffrirne è la parte destra della mia testa. Un dolore che non vi dico. Riesco a ritagliarmi qualche sprazzo di lucidità solo ingurgitando antidolorifici.
Mi viene il sospetto che fosse più salutare mettere il muso e lasciare correre le lacrime. Invece che crescere e tenersi tutto dentro.
Ad ogni modo, dopodomani parto. E l'aria di partenza è palpabile. Si annusa. Si tocca. Ti si insinua nelle narici, come un cattivo odore che non riesci ad identificare. Ti si appiccica alle dita, come la colla di quando ero bambina… che conveniva aspettare si asciugasse sulla pelle, formando una pellicola.
Ecco, l'aria di partenza è fatta così. È una brutta sensazione. Che non si scaccia in alcun modo. Bisogna solo aspettare. Nel mio caso specifico, aspettare di essere arrivata nell'altra residenza. E tempo un paio di giorni, sparisce tutto. Si asciuga, si secca e se ne va via senza problemi.
Però mentre ci sei dentro è dura. Perché l'emicrania è una compagna detestabile, che ti impedisce di fare qualunque cosa. Io riesco solo a stare sdraiata al buio e rantolare. Non sopporto la luce né i rumori. Non ho fame né sete. Se provo ad aprire l'occhio destro, ho la sensazione che sia diventato un puntaspilli. Se tento di alzarmi in piedi, rischio di perdere l'equilibrio e finire sul pavimento.
Così, quando proprio non ce la faccio più, butto giù un paio di pillole e riacquisto un minimo di sanità per qualche ora. Come adesso. Anche se non sono sicura che quanto scritto sopra abbia un senso compiuto.
La cosa buffa di tutta questa storia è che Milano mi manca. Ho voglia di tornare, di rivedere gli amici, di riprendere la vita di sempre. Un po' come quando ero piccola… dentro di me avevo voglia di ricominciare la scuola, di rivedere i compagni. Ma nonostante questo, non riuscivo ad evitare il broncio e la lacrimuccia.
Mentre adesso che so come evitali… mi ritrovo a combattere contro la peggior emicrania di tutti i tempi (lo dico ogni volta, perché mi sembra sempre che sia peggiore della precedente)!
Gran bella cosa diventare grandi…

5 commenti:

  1. diventare grandi non è bello....e Milano manca sempre comunque. E' una città che detestiamo ma di cui non riusciremmo a fare a meno.....

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  2. spero che l'emicrania passi...odio il mal-di-testa! Pensa a quando dovrai ri-preparare le valigie per ritornare a Twin Peaks...farà sicuramente freddo e potrai sfoggiare gli acquisti autunnali...sicuramente fatti a Milano...vorrebbero tutti avere una sorta di doppia vita : un pò qui e un pò li...tutto diventa dinamico e non ci si annoia mai!!!
    un bacio
    S.

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  3. Francesco: devo ammettere che è così... Milano mi manca sempre! Certe volte vorrei non sentire la sua mancanza, mi ripeto che è odiosa... ma poi non riesco a vivere senza!!!

    S.: sì, avere una doppia vita ha i suoi vantaggi. Io ormai non ci faccio più caso, dato che conduco due esistenze parallele praticamente da quando sono nata! Ci sono anche i lati negativi, certo... ma lo shopping milanese con successivo sfoggio twinpeaksiano è impagabile! Mi hai davvero letto nel pensiero!


    PS: l'emicrania per ora è debellata... teniamo le dita incrociate!

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  4. soprattutto perchè il circondario twinpeaksiano non permette uno shopping sopra le righe...peccato che non ci siano nemmeno troppi luoghi dove sfoggiarlo....ma per noi donne, l'averlo fatto è già abbastanza!!!!

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  5. Verissimo! L'importante è sapere di averlo fatto e sapere di avere qualcosa di unico nell'armadio... poi un luogo dove sfoggiarlo si trova sempre, con un po' di impegno!

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