Sono arrivati in sordina, senza troppi clamori, come si conviene alla stagione tivù estiva del nostro paese. Però sono arrivati. Eccome. Non so se ve ne siete accorti, ma nell'ultimo mese e mezzo sono iniziati ben 5 telefilm. Tutti nuovissimi. Senza contare quelli già noti, che proseguono faticosamente (dato il caldo) il loro percorso stagionale.
Il primo ad apparire sui nostri teleschermi è stato "Jericho", in onda ogni martedì sera su Rai2. La trama è del genere apocalittico… un bel giorno, apparentemente uguale a tutti gli altri, scoppiano un tot di ordigni nucleari sul suolo americano. La cittadina di Jericho, Kansas, scampata alle esplosioni, si ritrova però isolata dal resto del mondo. Non funziona più niente… telefoni, computer, elettricità, cellulari. Nessuno capisce cosa stia succedendo. È una guerra? Chi l'ha cominciata? Come si sopravvive? Cosa si mangia? Quali sono le nuove regole? Non è facile mantenere la calma e l'ordine in città. Non è facile adattarsi al nuovo scenario. Soprattutto quando saccheggiatori senza scrupoli si appropriano di tutto, quando un nuovo concittadino sa più di quanto dice e quando dal cielo piovono aiuti umanitari provenienti dalla Cina."Jericho" mi piace molto. Mostra paure e nervi scoperti. Mostra quanto sia facile perdere il controllo delle situazioni. Mostra cosa significhi dover rinunciare a tutte le tecnologie che ormai diamo per scontate. Mostra quanto sia terribile l'assenza di informazioni. E mi piace. Nei disegni dei produttori americani era prevista una sola stagione. Ma il pubblico è insorto (letteralmente), costringendoli a metterne in budget anche una seconda. Quindi sentiremo parlare della cittadina di Jericho ancora per un bel po'.
Il secondo telefilm è "Close to home", in onda il lunedì sera su Rai2. Il titolo resta un mistero per me, dato che si narra di una tale Annabeth Chase, aiuto procuratore distrettuale in quel di Indianapolis. Forse dipende dal fatto che la bionda avvocatessa ha da poco avuto una bambina e per inciso si ritrova sposata all'uomo più sexy, paziente, disponibile e comprensivo dell'universo. Uno che alla domanda della moglie: "Hai mai desiderato andare con una prostituta?", sorride sornione, la bacia e poi sussurra: "Perché mai? Dato che sono sposato alla donna più sexy del pianeta…". Per la serie: come non rispondere a una tua domanda diretta, fregandoti alla grande.
"Close to home" non mi piace. È noiosetto e poco avvincente. La bionda è perfettina e insopportabile. Le storie sono un perpetuo déjà-vu. Pollice verso.
Il terzo telefilm è "Ghostwhisperer", in onda il giovedì su Rai2. La protagonista è Melinda Gordon (la graziosissima Jennifer Love Hewitt), che ha l'ingrato dono (ereditato dalla nonna) di parlare con i defunti. Dunque, si trova costretta a conciliare il lavoro di antiquaria con quello di "traghettatrice", poiché tutti i morti che non riescono ad "andare oltre" si rivolgono a lei… l'unica in grado di vederli. Perciò la poveretta passa tutto il suo tempo a correre a destra e a manca, contattando amici e parenti dei defunti. Affinché abbiano un'ultima occasione per chiarirsi, per parlare, per dirsi addio.
E qui la situazione è complicata. Perchè da un lato "Ghostwhisperer" mi piace molto, ma dall'altro faccio parecchia fatica a guardarlo. Forse perché sono molto sensibile all'argomento, forse perché mi piace l'idea delle persone defunte che ci stanno ancora accanto, forse perché darei qualunque cosa per poter fare due chiacchiere con chi non è più nella mia vita. Fatto sta che questo telefilm mi massacra ogni volta che lo vedo. Mi riduce a uno straccetto umido e sfibrato. Ma allo stesso tempo non riesco a staccarmene. E questa è solo la prima serie, accidenti!
Il quarto telefilm è "The Unit", in onda la domenica sera su Rete4. Si raccontano le (dis)avventure dell'Unità 303 delle forze speciali americane. Ovvero un gruppo di cinque uomini addestratissimi, impegnati a risolvere situazioni impossibili per chiunque altro, in giro per il mondo. A casa, mogli, figli e fidanzate li attendono in ansia, totalmente all'oscuro delle loro missioni estreme.
In questo caso non c'è proprio storia. Io impazzisco per le storie militari. Sono una di quelle cose che non so spiegare, né mi interessa farlo. Mi piacciono le vicende di quei pochi uomini speciali che sacrificano tutto per un ideale in cui credono… quindi adoro i (tele)film di spie, di militari e di truffatori professionisti. Non so che farci. Ma, a parte le mie fisse, "The Unit" è un telefilm ben confezionato, con la firma di David Mamet tra gli sceneggiatori. I personaggi (uomini e donne) sono tutti molto sanguigni e appassionati. (Ovviamente io ho il mio prediletto… il solito biondino che sorride come nessun altro e che due secondi dopo ti spezza il collo senza neppure scomporsi). Le vicende sono coinvolgenti e attuali. In patria ha riscosso molto successo, tanto che si è deciso di mettere in cantiere una seconda stagione.
Il quinto telefilm è "Boston legal", in onda il sabato su Rete4 in seconda serata. È la classica serie a sfondo legale, incentrata attorno ad uno studio di avvocati senza scrupoli. In ogni episodio c'è una diversa bega legale da risolvere, con tutto il suo corollario di problematiche. La novità è l'ambientazione bostoniana.
Non ci sarebbe niente di speciale in questo telefilm, se non fosse per due dei protagonisti: William Shatner e James Spader. Il primo è l'indimenticato ed indimenticabile capitano Kirk dell'Enterprise, qui invecchiato ed imbolsito dagli anni trascorsi nel dimenticatoio. Ma sempre irresistibile. Mentre il secondo è una delle promesse infrante degli anni '80 (ve lo ricordate in "Pretty in pink"?), che mi aveva stregata con un paio di filmetti bene assestati (su tutti il mitico "Sesso, bugie e videotape"), per poi scomparire nel nulla. Fino a qualche anno fa, quando si è ristabilito nel mio cuore interpretando il castigatore di Maggie Gyllenhaal in "Secretary". Sublime…
Jennifer Love Hewitt mi è sempre piaciuta tantissimo, ma non sono ancora riuscita a vedere una puntata della sua serie!!
RispondiEliminanancy
Lei è davvero graziosa... sempre dolce e impeccabile... sempre vestita in modo delizioso, con degli abitini un po' leziosi e pieni di volant... e anche il telefilm è fatto bene. Dagli un'occhiata se ti capita. Baci
RispondiEliminasei ferratissima sulle serie tv! la tua è una vera passione!
RispondiEliminaCaspita! Non so se posso definirmi "ferratissima", ma di sicuro le serie televisive sono una mia grande passione... anzi, mi sa che si sconfina anche un po' nell'ossessione...
RispondiEliminaConcordo pienamente sul fatto che Jericho sia un gran bel telefilm anche se era partito un pò in sordina...tipo come era successo con Lost che all'inizio sul due non se lo cagava nessuo e invece poi è diventata follia di massa(sono il primo ad ametterlo..)...
RispondiEliminaUn altra serie secondo me carina che dovrebbero inizare a settembre su Italia 1 è Heroes..io la prima serie me la sono veramente divorata!
Sì, sì... anch'io sono in febbrile attesa di "Heroes"... Italia1 sta mandando i promo da un mese e passa! E io mi sto corrodendo dalla curiosità!
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