domenica 10 giugno 2007

DANNY, RUSTY, LINUS E GLI ALTRI

Vi domando. Esiste forse un modo migliore di trascorrere un sabato pomeriggio di inizio giugno? Intendo un modo migliore del concedersi un frappé al caramello con la vostra amica del cuore? Migliore del fare scorribande 'shoppinghesche' nel centro di Milano? Migliore dell'andare a vedere un film irresistibile al cinema Odeon?
Bè, se esiste un modo migliore, io non lo conosco.
E per coloro che non avessero dimestichezza con il rat pack del terzo millennio, cui si riferisce il titolo qui sopra, il film in questione è "Ocean's thirteen" di Steven Soderbergh.
Ora, voi sapete bene quanto io ami la serialità. In particolare le trilogie. E tutti qui giurano e spergiurano che la suddetta resterà una trilogia… vogliamo crederci? Comunque sia, la storia ha avuto inizio nel 2001 con "Ocean's eleven". All'epoca, il film era costato un niente (hollywoodianamente parlando) e aveva incassato uno sproposito. D'altronde, chi poteva perdersi l'occasione di vedere tutti insieme alcuni degli attori (e l'attrice) più quotati del mercato?! E così, quello che era nato come una fugace velleità da remake e un gustoso divertissement tra amici, si è tramutato in un caso cinematografico. Tutti ancora ricordano l'aneddoto che ha convinto Julia (Roberts) a partecipare al progetto… George (Clooney) le ha mandato una copia della sceneggiatura con dentro una banconota da venti dollari e un biglietto che diceva: "I know that you take 20 each", nonostante l'abituale cachet di Julia si aggiri attorno ai venti MILIONI di dollari a film. Lei chiaramente ha accettato.
Nel 2004 è arrivato "Ocean's twelve", girato in mezza Europa, Italia compresa. Medesimo cast, con l'aggiunta di Catherine Zeta-Jones e Vincent Cassel (nei panni del cattivo di turno). La trama è un po' più arzigogolata, il giochetto funziona un po' meno della volta precedente, ma il divertimento è comunque assicurato. Julia Roberts stavolta è parte attiva della banda di truffatori gentiluomini, nonostante il suo stato di gravidanza avanzata. Nelle interviste promozionali, Soderbergh e Clooney assicurano che no, non ci sarà un "Ocean's thirteen".
Siamo nel 2007 e "Ocean's thirteen" è appena uscito nelle sale italiane. Il set torna a Las Vegas. Il grosso della banda è presente. Sparite solo Julia e Catherine, entra al loro posto Ellen Barkin. Ritornano Andy Garcia (stavolta dalla parte giusta della barricata) e Vincent Cassel (in un breve cameo). Si unisce al gruppo un super esperto di computer, Roman Nagel (l'attore Eddie Izzard). Mentre il cattivo da distruggere è Willy Bank, ovvero Al Pacino. La storia è presto raccontata: quando lo stravagante Reuben Tishkoff (Elliott Gould) viene ridotto sul lastrico dal perfido Bank e finisce infartuato all'ospedale, la banda di amici si riunisce al suo capezzale e trama vendetta. E se vuoi rovinare uno spietato squalo di Vegas, il sistema migliore è screditare sulla stampa specializzata la qualità del suo nuovo mega albergo e contemporaneamente sbancargli il casinò nel giorno della faraonica inaugurazione.
Il cast è stellare, l'ambientazione scintillante, le trovate geniali. Le scene spassose si sprecano (su tutte quella in cui George e Brad guardano lo show di Oprah in televisione con le lacrime agli occhi!). C'è la solita carrellata di raggiri, travestimenti (Brad con i capelli lunghi, George con i baffoni e Matt con il naso aquilino), trucchetti e sotterfugi. C'è un albergo a cinque stelle (o meglio: cinque diamanti!) che incanta. Ci sono diavolerie tecnologiche ai confini della realtà. Ci sono vestiti eleganti e gioielli da favola. E soprattutto ci sono soldi… molti, moltissimi soldi in ballo. Che finiscono sempre nelle mani giuste, come in tutti i film della banda di Ocean.
Ma quello che più colpisce, sotto la superficie lustra di Las Vegas, è la complicità palpabile tra i protagonisti. Da ogni inquadratura emerge chiaramente la voglia di divertirsi e di divertire! In ogni battuta si respira un clima di cameratismo quasi goliardico. E sappiamo tutti che non è cosa comune… soprattutto nello spietato mondo delle star. Non so se ve ne rendete conto, ma si sta parlando di una quindicina di attori di spicco… che accettano di condividere lo spazio, di ridimensionare il loro ego… il tutto a paga sindacale.
Qualcuno può nominarmi un esempio analogo altrettanto riuscito?


PS: se vi avanzano un paio d'ore, andatelo a vedere. Uscirete dal cinema con il sorriso sulle labbra. Di questi tempi non è poco.

6 commenti:

  1. Già fatto, venrdì sera non ho aspettato neanche un giorno! Questa cosa era in agenda già da mesi, il countdown era inziato 14 giorni fa.Solitamente non mi piacciono le trilogie, ma per questa ho dovuto fare uno strappo alla regola.
    Il "twelve" al cinema mi aveva deluso parecchio, poi me lo sono gustato altre 3/4 volte in dvd ed ho trovato qualcosa di buono.
    Questo "13" prende dai titoli di testa, colorati e sfavillanti. La fotografia e la regia sono al massimo.
    Il cast è fuori dal normale, le donne vanno al cinema perchè possono ammirare quei fantastici ladri e gli uomini le accompagnano per vedere coloro con cui berrebbero volentieri una birra.
    Spero che nessuno accompagni mio fratello a vederlo, così potrò infrangere un'altra mia regola:"andare due volte a vedere lo stesso film al cinema!"

    RispondiElimina
  2. Sottoscrivo tutto, mia cara! Parola per parola! Questo film è davvero sfavillante, dai titoli di testa in giù!
    Ti auguro di trovare una buona "scusa" per tornare a rivederlo! Figurati che io e la mia amica eravamo talmente prese che abbiamo meditato di rivederlo seduta stante!

    Speriamo che i ragazzi ci ripensino e ci concedano altri di questi "Ocean's..."!!!

    RispondiElimina
  3. Ho ancora quel sorriso da ebete soddisfatta sul viso..sarà normale??
    E ogni volta che mi viene in mente una scena del film sospiro sognante!!
    Mah..

    Una giornata indimenticabile e bellissima!!
    Rifacciamola..George e Brad compresi!!

    nancy

    RispondiElimina
  4. Sì, sì, sì! Rifacciamolo!!!
    Anch'io mi ritrovo a fisare il vuoto, con in mente i due ragazzi terribili che si raccontano le loro vicende amorose...
    Che giornata quella di sabato!!!

    PS: ieri ho messo la gonna nuova...

    RispondiElimina
  5. L'ho visto ieri sera. Favoloso! Che stile!!!!

    RispondiElimina
  6. Valentina! Hai davvero ragione! In "Ocean's 13" i ragazzi sono parecchio stilosi... in abiti meravigliosamente impeccabili, anche nelle numerosissime scene (un po' il marchio di fabbrica della trilogia) in cui mangiano!
    E a dirla tutta, pure gli abitini color caramella della Barkin sono uno spettacolo!

    RispondiElimina