Nel nostro paese il numero dei single aumenta. Lo dicevano oggi al telegiornale. Le statistiche parlano chiaro: nella fascia d'età tra i 25 e i 40 anni, le persone non ufficialmente sposate, unite, pacs-ate o dico-ate sono in costante crescita.
Niente di nuovo. Il trend è iniziato da parecchio e con l'andar del tempo non fa che consolidarsi come una vera e propria linea di condotta. Di conseguenza, le aziende si adeguano: il mercato cambia, le richieste cambiano, le necessità cambiano. Quindi l'offerta cambia.Ecco allora nascere le vacanze organizzate per single. Oggigiorno non occorre più nemmeno un amico o un'amica che parta insieme a te… adesso si può tranquillamente fare le valigie da soli. Giorni fa sentivo parlare alla radio di questo sito. Il fondatore spiegava che l'idea di base è quella dello speed date, ovvero una girandola di appuntamenti lampo: un lui e una lei vengono messi l'uno di fronte all'altra e hanno a disposizione 5 minuti per parlare, dopodichè si cambia partner. Altri 5 minuti e via, sotto un altro! Fino ad esaurimento scorte. Alla fine si sceglie la persona con cui si è stati meglio. Sperando che lui (o lei) abbia fatto altrettanto. Ebbene, queste vacanze sono l'evoluzione dello speed date. Tu scegli un periodo, peschi tra le possibili destinazioni, compili una scheda e oplà! L'agenzia si occupa di tutto il resto: ti accoppia con qualcuno con cui dividerai la stanza d'albergo (basandosi sulle affinità risultanti dal tuo profilo) e ti manda in vacanza. Una vacanza dove vengono incentivate le attività di gruppo, la socializzazione, dove si è costretti a passare del tempo tutti insieme. Un po' come alle gite scolastiche!!! Lo scopo ultimo, almeno sulla carta, è quello di farti partire solo e tornare accoppiato. Anche se immagino che, giunti alla vacanza successiva, ci si aspetti che tu sia tornato single! Altrimenti andrebbero presto in fallimento, giusto?
Ma non finisce qui. Provate a fare un giro al supermercato. Dopo decenni in cui la parola d'ordine è stata "formato famiglia", adesso è tutto un pullulare di "mono porzione". Surgelati, cibi precotti, vaschette da mettere nel microonde, formaggi, biscotti, marmellata, nutella, condimenti, salumi confezionati, patatine fritte, pasta fresca… tutto viene ormai venduto in mini confezioni a porzione singola. Tutto è dimezzato, spesso miniaturizzato. E in compenso, costa uno sproposito. Ma questa è un'altra faccenda.
Insomma, se non altro, esiste la volontà di rispondere a una domanda crescente di persone che vivono (o semplicemente mangiano) da sole… e che magari avrebbero voglia di uno yogurt alla ciliegia, ma chissà perché se ne devono comprare DUE. Ok, non sarebbe nemmeno un dramma così insormontabile comprarne due! Però ripeto, almeno si riscontra un accenno di risposta appropriata, nell'offerta a disposizione della massa dei single in circolazione.
Ora vi chiederete perché ho scritto questo post. Ebbene, il motivo è semplice: ieri mi è venuto il sospetto che il mercato stia andando OLTRE. Ho avuto la netta sensazione che si stia tentando di invertire la tendenza in atto. Ora vi spiego.
Qualche giorno fa ho comprato al supermercato una porzione singola di un celebre formaggio con i buchi. Perché la confezione era simpatica, perché il prodotto era tagliato a forma di parallelepipedo, perché mi era venuta la voglia e perché sulla carta c'era scritto in bella vista "Single". Mi è sembrato un packaging buffo e divertente, così l'ho preso, portato a casa e messo nel frigo. Ieri me lo sono mangiato. Ma poi ho anche avuto la brillante idea di leggere tutte le scritte sulla confezione. Le solite cose: ingredienti, data di scadenza, sede dello stabilimento, servizio consumatori, peso, disegnino per gli idioti che non sanno aprire una busta di plastica… e poi, su un lato, leggo questo: "Leerdammer Single è la monoporzione comoda e golosa per quando si è da soli, eccitante da gustare in due. Il tuo partner è freddino? Abbinalo con salmone e champagne e lo farai sciogliere. È caliente? Con qualche verdura grigliata e peperoncino infuocherà il dopo cena. Nessuno può resistere a Leerdammer".
???
Non è che qui, sotto sotto, stanno cercando di farci accoppiare a colpi di gite organizzate e cibi a porzione singola? Non è che, sotto sotto, stanno cercando di rilanciare il "formato famiglia"?
evviva le mono porzioni di sugo x la pasta -noi single non possiamo comprare i barili e poi buttarne via 2/3...
RispondiEliminaSì!!! Anch'io sono a favore delle porzioni singole... più che altro perchè ogni volta che compro una maxi confezione (di qualunque cosa, eccetto il gelato) immancabilmente a metà strada mi stanco di mangiarla e la dimentico, in qualche angolo nascosto del frigo...
RispondiElimina...in pratica il messaggio è che chi è single non è normale che voglia mangiare un formaggio da solo, quindi si insinua il bisogno di un partner!
RispondiEliminaTemo di sì. O per lo meno io l'ho vista in quel modo... e il messaggio non mi è piaciuto affatto!!! Magari dipende solo dal fatto che la casa madre di quel formaggio è francese?!?
RispondiEliminaPerò a questo punto, mi domando se sulle confezioni "formato famiglia" vengano elogiate le delizie della vita da single...
Beh basta guardare in giro la pubblicità. Tutto sommato se metti denim...non devi chiedere, insomma...gli stimoli ci sono, le statistiche dice che l'Italia invecchia, un colpettino alla nota "fertilità" italiana la devono pur dare no ?
RispondiEliminaImmagino di sì... ma se prima il "messaggio" era sottile, adesso è fin troppo esplicito! Insomma, io amo il formaggio, ma arrivare a definirlo "eccitante" mi sembra un tantino esagerato, no?
RispondiEliminaHo accompagnato i miei per lavoro nella zona Rho-Pero e per 8 giorni abbiamo fatto la spesa nei vari grandimagazzini del luogo.
RispondiEliminaLa cosa delle monoporzioni l'avevo notata( hamburger impacchettati singolarmente; piccole porzioni di insalata...) Tornata a Firenze nel supermercato di fiducia ho dovuto arrendermi al fatto che qua di porzioni per single ci sono solo nelle grandi marche!
Non è strana come cosa?
Eh sì! La cosa è strana! Ma capita anche a me quando vado in qualche piccolo supermercato o negozio di alimentari. Evidentemente le aziende testano le mono porzioni PRIMA nella grande distribuzione e vedono come funziona...
RispondiEliminaCerto bisognerebbe spiegargli che i single non vanno a fare la spesa solo nei grandi magazzini ma anche nei negozietti sotto casa...
Wow, you're so cute! Davvero sei rassegnatissima a questa vita-da-single-con-autogiustificazioni-brillanti-e-degne-di-Harper's Bazaar? Perché, nel caso eventualmente contrario, sàppi che starei su piazza, vero. Hasta pronto!
RispondiEliminaNon sono rassegnatissima!!! Solo non mi piace che si cerchi di farmi cambiare sponda a forza di messaggi subliminali e neppure troppo velati...
RispondiEliminaCome si diceva: sta bene fare le mono porzioni di formaggio o altro, ma poi non me le vendere con i consigli per una serata "piccante"...
PS: grazie per la disponibilità. La terremo in considerazione...
Minghia, parli come una junior manager assistant consultant, lo sai, no? Peccato peccatissimo. E l'anno scorso eri così bambina
RispondiEliminaHo smesso di essere bambina parecchio tempo fa.
RispondiEliminaCerto, ci sono momenti in cui sono più "lieve"... ma alcuni argomenti mi scatenano una certa "gravità"...
Che ci vuoi fare? Anche le scrittrici invecchiano... lentamente, ma invecchiano... con grazia, ma invecchiano...