venerdì 25 maggio 2007

BILBO & Co.

[Non vi spaventate! Questo post sembra lunghissimo, ma è perché ci sono parecchie foto]


Come promesso, eccomi qui con le dieci cose che non mi aspettavo di trovare a Bilbao. Quelle che, per un qualche motivo, più mi hanno colpita. Quelle che, di ritorno a casa, mi hanno lasciato un sapore di buono in bocca… un piacevole ricordo impresso negli occhi… una bella sensazione addosso, sulla pelle.

1_ Gentilezza. Bilbao non è una città turistica. Su questo non si discute. I turisti sono pochissimi, non ci sono giapponesi con telecamere miniaturizzate di ultima generazione, non esiste il problema delle persone che si mettono in mezzo quando devi fotografare qualche cosa. I negozi di souvenir si contano sulle dita di una mano… e quei pochi vendono più che altro robaccia. Inoltre, Bilbao si trova nei Paesi Baschi… una regione da sempre difficile, con una sua lingua autoctona e tradizioni spesso differenti dal resto della Spagna. Ecco perché, mettendo insieme il tutto, mi ha fatto un po' specie la spiazzante gentilezza delle persone. Siccome la scortesia è una brutta abitudine che non conosce confini, cerco di non avere mai aspettative troppo alte. Ma nel caso di Bilbao, io e la mia amica abbiamo sempre ricevuto un saluto, un sorriso o un aiuto in caso di necessità! Che gli abitanti particolarmente gentili ottengano uno sconto sulle tasse?!

2_ Panchine. A Bilbao esiste un vero e proprio culto delle panchine. Ce ne sono a centinaia, forse migliaia, in ogni parco, piazza, slargo, strada. E sono tutte diverse, stravaganti e originali. Quelle qui sotto, ad esempio, si trovano nella splendida Plaza Indautxu.

3_ Sculture. Vale la stessa cosa detta per le panchine. In ogni angolo della città si trova una scultura (non solo statue commemorative di questo o quel celebre concittadino, ma vere e proprie creazioni di arte moderna)… in questo periodo per esempio, la Gran Via è "occupata" dalle monumentali opere di Robert Indiana, il cui tema principale è l'amore.

 4_ Gemelli. Non so se la causa sia il buon cibo, l'ottimo vino o la fresca aria oceanica, ma Bilbao è la patria dei gemelli. In tre giorni avrò visto almeno una ventina di passeggini doppi, con coppie di bambini assolutamente identici. Un po' troppi per pensare che sia una casualità…


5_ Puente Colgante. Vi ho già detto dell'efficienza della metropolitana e della bellezza dei fosteritos… ma quello che non sapete è che a Bilbao, con una spesa di poco più di un euro, potete andare direttamente al mare. Usando la metropolitana! Purtroppo, le pessime condizioni meteorologiche ci hanno scoraggiate dall'impresa. Però siamo andate (sempre in metro) a Portugalete, ovvero la zona portuale di Bilbao, dove il fiume Nerviòn sfocia nell'oceano. E lì abbiamo visto il Puente Colgante… un ponte "transbordador" risalente al 1893 (cosa che lo rende il più antico del mondo), dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2006.

6_ Arte. A Bilbao l'arte si respira dappertutto. Non solo nei musei (dove è normale che sia! A questo proposito, al Guggenheim c'erano una mostra temporanea di Anselm Kiefer che mi ha rubato l'anima e un'installazione permanente di Richard Serra che mi ha tolto il respiro), ma anche dove meno te lo aspetteresti. Come all'interno della stazione ferroviaria di Abando, oppure al terzo piano del Mercado de la Ribera (una costruzione normalmente adibita a mercato coperto, lungo la Rìa) cui si riferisce la foto sotto.

7_ Baguette. Come in Francia, a Bilbao si vendono (e si mangiano) le baguette. La gente esce dalle panetterie con il pane avvolto in una carta e infilato sotto il braccio. E anche i fast food si adeguano, come si evince dalla foto.

8_ Abiti da cerimonia. In tutta la città c'è un'insensata presenza di negozi e sartorie che vendono esclusivamente abiti da cerimonia. Non solo vestiti da sposa, ma anche da sera, lunghi fino ai piedi e pullulanti di lustrini, pizzi e ricami. Un vero delirio!

9_ Cartelli stradali. Che ci crediate o no, a Bilbao i cartelli stradali hanno un retro mimetico (vedi sotto). Evidentemente per minimizzarne l'impatto ambientale e per aumentare la percezione del verde urbano. Mah!

10_ Logo. La città di Bilbao ha il suo bel logo: un bollino rosso con una B bianca. E anche grazie alla piacevole musicalità del nome stesso, il prefisso Bilbo- oppure Bilbao compare praticamente ovunque: autobus, cestini dell'immondizia, cartelli stradali, nettezza urbana, volantini, eccetera. L'idea è davvero vincente, ma manca una strategia di fondo. Insomma, a quando le magliette con il logo BILBO & Co.? Eventualmente anche nella loro versione più alternativa (vedi sotto).

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