Ieri è stata una pessima giornata, sotto molti aspetti.
Innanzitutto. Sono andata a trovare una persona cara all'ospedale… niente di cui preoccuparsi (oggi la dimetteranno). Ma l'ansia mi ha corroso per tutto il giorno. Causandomi un attacco devastante di emicrania, che ho combattuto a pesanti sprangate di ibuprofene&cocacola (presi in coppia sono una bontà!) e che mi ha abbandonata solo poche ore fa. Ma qualcosa mi dice che tornerà. Me lo sento.Purtroppo né il sole né il panorama hanno potuto granché. Detesto gli ospedali (come tutti, immagino), ne detesto i colori e gli odori. Ma soprattutto li detesto perché la mia innata curiosità, unita alla mia infausta empatia, me li rendono luoghi dolorosi e deleteri. Io assimilo tutto… ogni faticoso respiro, ogni parola sussurrata, ogni sommesso lamento. Ascolto le storie strazianti di tutti senza riuscire a sottrarmene. Ogni volto mi si imprime nella memoria e mi perseguita per settimane.
Ecco perché odio gli ospedali. Ecco perché l'emicrania mi ha massacrata. Ecco perché mi sta tornando.
Ma passiamo oltre. Non è di questo che vi volevo parlare.
Dicevo: ieri è stata una pessima giornata. Immaginatemi depressa e provata dall'esperienza ospedaliera. Immaginatemi con gli occhi gonfi e lacrimanti per un imminente attacco di mal di testa. Immaginatemi mentre rientro a casa in queste condizioni…
Ecco, è più o meno a quel punto che l'ho visto. Per caso. Ho sgranato gli occhi (un dolore che non vi dico!), incredula. Alla fine mi sono dovuta arrendere: era proprio lui. E la mia già brutta giornata non ha potuto fare altro che peggiorare.
Eh già! Credetemi! Non c'è di peggio che rivedere una vostra vecchia fiamma, invecchiata e imbruttita. Ma soprattutto, a un passo dalla calvizie!
Vi spiego. Questo ragazzo è poco più grande di me (diciamo trentacinquenne) ed è stata la prima cotta estiva della mia carriera. Avevo… che ne so… dodici anni o giù di lì. E non gliel'ho mai detto, ovviamente. Perché lui era più grandicello e chiaramente aveva altre mire. Ragazze più mature. Perché a quell'età, un paio d'anni fanno tutta la differenza del mondo!
Ebbene, io ho sospirato in segreto per un paio d'estati. Dietro quel ragazzo bellissimo. Poi ho cambiato soggetto, stanca della sua indifferenza. Però mi è sempre simpaticamente rimasto nel cuore. Anche molti anni dopo, ci siamo rivisti e abbiamo scambiato due parole con piacere. Lui era sempre il bel ragazzo che ricordavo. Alto, capelli scuri.
Poi l'ho perso di vista.
Fino a ieri. Quando l'ho intravisto. Praticamente calvo.
Diciamo che a priori non ho nulla contro la calvizie. Ci mancherebbe. Aggiungo anche che neppure io sono quella che ero a dodici anni… nemmeno a quindici, se vogliamo. Ammetto senza problemi di essere un tantino ingrassata da allora. Di certo ho qualche ruga in più. Ci vedo decisamente meno. Ma…
Ma… il punto è che… non è la prima volta che mi succede. Intendo, rivedere un "amico" dei tempi che furono con qualche problema tricologico. Ecco, allora mi chiedo: non è che per caso sto invecchiando??? Non lo so, magari quello che mi è lampante negli altri, rifugge dall'evidenza su me stessa. Non soffrirò per caso della sindrome: l'età avanza per tutti tranne che per me?
Mah. Certo questo pensiero non ha giovato al mio mal di testa. Questo è sicuro!
Ma tu sei e sarai per sempre giovane, sempre prima al traguardo del mio cuore, ciùmbia! E buon Twin Peaks, che a me mi tocca di andarci domani, ma temo con poca o niente neve, oltre che blindatissimo - e una parola è poca etc., vero. Ti guardiamo, noi, della razza di chi rimane a terra.
RispondiEliminaGrazie, mio caro. Era giusto ciò che volevo sentire...
RispondiEliminaCerto che è uno strazio vedere questa implacabile caducità altrui...
PS: buona permanenza in quel di Twin Peaks.
Meglio così (brutto e calvo)!!
RispondiEliminaAlmeno nessun rimpianto!!
Certo che fa effetto..ti senti addosso il tempo che passa!!
Uff..
nancy
Bè, in realtà, mi dispiace un po' per lui... insomma, era davvero carino "ai nostri tempi"!!!
RispondiEliminaRivederlo così, dopo tanti anni, mi ha fatto davvero impressione! Il tempo che avanza... urca!!!
Ma sui rimpianti non c'è pericolo... dopo quelle due estati di pre-adolescenza, non mi ha più interessato.
A differenza di altri... ahimè...