Stasera su Rai2 inizia la seconda serie di "Lost". E a seguire la prima serie di "Supernatural", più volte rimandata.
Su "Lost" niente da dire. Sono attese rivelazioni (cosa c'è nella botola?), colpi di scena (quale superstite muore stavolta?), nuovi personaggi (gli Altri e i passeggeri in coda all'aereo), ma probabilmente non ci sarà (ancora) nessuna spiegazione definitiva sull'isola e sui suoi abitanti. La terza serie è già stata girata ed è attualmente in onda negli USA… forse le risposte sono lì. Ma non è detto.In realtà, oggi vorrei dire due parole riguardo "Supernatural". Ma non su forma e confezione… di questo parlerò DOPO averlo visto. Piuttosto sui contenuti.
A quanto ne so, la storia è incentrata su due fratelli che combattono le forze del male e che vagano in cerca di fantasmi. Gli attori sono Jensen Ackles (il tormentato Jason Teague di "Smallville". O se preferite, il super sexy Alec di "Dark Angel") e Jared Padalecki (il noiosissimo Dean faccia-da-bravo-ragazzo delle "Gilmore Girls"). La madre dei due protagonisti muore quando sono piccoli e il padre scompare misteriosamente… così i due si mettono in marcia per vendicare la prima e scoprire dove si è ficcato il secondo. A grandi linee.
Ora la mia domanda è: come mai piacciono tanto i telefilm a sfondo paranormale? Dove fantasmi, sensitivi, veggenti, ectoplasmi e alieni la fanno da protagonisti? Dove maledizioni, possessioni, poteri sovrannaturali e fenomeni ai confini della realtà sono normale amministrazione? È solo perché così gli sceneggiatori possono venderci di tutto senza l'obbligo della verosimiglianza? Oppure c'è dell'altro?
Pensate a serie come: X-Files, Millennium, Dark Angel, Medium, The 4400, Angel, Buffy, The dead zone, Taken, Numb3rs, Tru Calling, Streghe, John Doe, Fantasmi, Miracles, Vita da strega, Roswell, Angels in America, Mia moglie è una strega… tralasciando tutto il filone dei super eroi, che come noto hanno una ben definita origine fumettistica e dei codici stilistici imprescindibili.
Se alla base di tutto ci fosse solo una ragione metafisica (ovvero: questi telefilm piacciono perché evocano l'ignoto, il trascendentale. Di conseguenza conducono a scenari per loro stessa natura immaginifici e spingono le persone ad allontanarsi dalla triste realtà di tutti i giorni. Almeno per una buona oretta), allora dovrebbero essere naturalmente votati al successo. Invece, molto spesso si tratta di ottimi prodotti, ma che tendono a restare un po' in disparte. Fatta qualche rara eccezione.
Inoltre. Sarà forse un caso che, negli ultimi anni, alcuni dei più grossi registi in circolazione abbiano benedetto e prodotto telefilm di tal fatta? Qualche nome? Francis Ford Coppola è produttore esecutivo della serie "The 4400", giunta alla sua terza stagione. Mike Nichols ha diretto nel 2003 la mini serie "Angels in America". Steven Spielberg ha prodotto "Taken" nel 2002. James Cameron figura tra i produttori di "Dark Angel". Ridley Scott ha dato la sua benedizione prima a "The hunger" (un telefilm pazzesco, trasmesso anni fa da La7… con David Bowie, Daniel Craig, Chad Lowe, Jesse Borrego, Terence Stamp, Giovanni Ribisi, Eric Roberts, Jennifer Beals… il cast era diverso ad ogni episodio… un piccolo gioiello!) e più recentemente a "Numb3rs" (telefilm incentrato su due fratelli: un poliziotto e un genio dei numeri. Il secondo aiuta il primo a risolvere i casi più complessi utilizzando formule matematiche ai limiti del paranormale…). Come mai tutti loro hanno scelto di produrre fenomeni inspiegabili piuttosto che telefilm medici? O magari serie di adolescenti problematici?
Davvero il paranormale è fonte di fatale attrazione per Hollywood, a prescindere dalle effettive possibilità di successo? Oppure partono tutti con le migliori intenzioni, mai poi devono fare i conti con il sovraffollamento?
Molte domande per un solo post. E dubito che stasera otterrò delle risposte. Spero almeno di godermi uno spettacolo decente…
risposte non ne ho, volevosolo dire che supernatural fa troppO di già visto...
RispondiEliminaQuanto hai ragione!!!
RispondiEliminaCarini i due protagonisti, ma nella trama non c'era nemmeno mezza idea innovativa... le anime senza pace, le dame bianche, l'armamentario nel baule della macchina, il trauma infantile...
Che noia!
PS: ovvio che continuerò a guardarlo, ma questa è un'altra storia...
Scusa cara, ma Twin Peaks dove lo lasci?
RispondiEliminaE il mio telefilm de paura e mistero preferito, Night Visions, dove lo mettiamo?
Secondo me è un problema di sovraffollamento ma anche di programmazione ubriaca di chi si occupa di palinsesti. Per certi versi sono loro, involontariamente, a decidere cosa avrà successo.
Twin Peaks non l'ho messo perchè lo nomino praticamente un post sì e un post no... è anche una delle mie categorie (vedi colonna a sinistra), dato che è il nome con cui mi riferisco (simpaticamente) al paesello friulano da dove arrivano i miei genitori... con tutto il rispetto...
RispondiEliminaSono convinta che i tizi che si occupano di palinsesti siano gli stessi (o almeno siano parenti stretti) di quelli che traducono i titoli dei film e doppiano le telenovelas sudamericane... loro decidono senza saperlo il successo di parecchie schifezze... ma la domanda è: CHI DECIDE (volontariamente) IL LORO POTERE?
PS: lo sai che "Night Visions" non lo conosco... ricordamelo un po'...
Su Supernatural che dire, secondo me lui e gli altri son tutti figli di "Spazio 1999", in cui quando s'ingarbugliavano troppo con le storie e non sapevano come uscirne..tiravano fuori il paranormale! (o il sogno)
RispondiEliminaSu Lost: non lo vedo sempre ma, mi chiedo...ma quest'isola deserta...è più abitata di Manhattan??!!!
:-)
"Supernatural" non porta proprio niente di nuovo... è un collage molto scenografico di cose sentite e viste altre mille volte!
RispondiElimina"Lost" invece continua a intrigarmi moltissimo. E riguardo alla tua notazione... bè, la cosa davvero strana non è l'insolito affollamento (per essere un'isola deserta)... quanto il fatto che tutte queste persone, che spuntano come funghi malefici, sono in qualche modo collegate con i passeggeri dell'aereo precipitato... per la serie: GUARDA UN PO' CHI SI RIVEDE... QUANTO E' PICCOLO IL MONDO!!!
Lo so che nomini spesso Twin Peaks. Secondo te sono un lettore disattento?
RispondiElimina[Sono un lettore disattento]
Night Visions è una serie prodotta nel 2001 per una sola stagione. E' simile a 'Ai confini della realtà', ed è stata trasmessa da Italia 1 in quarta serata, sia l'anno scorso che quest'anno.
Ogni puntata è composta da due storie distinte, aperte e chiuse da un tamarro che fa la morale.
Sì, in sostanza:
http://www.tv.com/night-visions/show/39/summary.html
A volte basta poco...
RispondiEliminaLa frase chiave è stata "un tamarro che fa la morale"... et voilà! Mi è venuto in mente! Grazie!
PS: e per restare sul VIALE DEI RICORDI (che non è una casella del Monopoli...), mi sono ricordata anche un altro telefilm di cui ero innamoratissima. Si intitolava "American gothic"... ho ancora le videocassette registrate nel 1997!!! Uno dei protagonisti era il tizio che ora fa "Medium"... vedi te le coincidenze!
Il tamarro, in patria dovrebbe essere un cantante. A me sembrava un lottatore di wrestling.
RispondiElimina[Morris]
Sì, sì... mi ricordo la faccia bloccata nella tipica espressione steroidea del lottatore di wrestling...
RispondiElimina...un cantante????? No. Non ci credo.