È gennaio. È il 2007. Ma a parte la data, non è cambiato molto dall'ultima volta che ho scritto… nel 'lontano' 2006…
Per quanto mi concerne, le irrinunciabili incombenze di gennaio sono: sostituire tutti i calendari sparsi per casa, evidenziare i giorni sull'agenda (avete presente? Quando comprate un'agenda, su ogni pagina ci sono scritti tutti i giorni della settimana… sta poi a voi evidenziare quello giusto… 1 gennaio=lunedì, 2 gennaio=martedì, 3 gennaio…), mangiare gli avanzi dei giorni di festa, controllare le scadenze dei barattoli nella dispensa (ve l'ho mai detto che adoro controllare le scadenze dei barattoli? Pelati, fagioli, funghi, piselli, tonno, sottaceti… quelle cose lì, insomma…), vagare per mercati e negozi in cerca di buone occasioni (ieri, per esempio, al mercato di Aviano ho scovato un paio di meraviglie), passeggiare parecchio nell'illusione di smaltire le calorie impropriamente accumulate, sghignazzare di fronte all'ennesimo oroscopo che promette faville per il mio segno zodiacale…Ma, esaurite le suddette incombenze, gennaio avrà la spiacevole tendenza a somigliare a dicembre, o a febbraio. Diventerà indistinguibile da un qualunque altro mese invernale. Ci sarà solo la scocciatura di un 7 al posto di un 6… tutto qui.
È vero. C'è anche chi si spertica in disperati rendiconti dell'anno passato. Ma io non lo voglio fare. Non mi pare un gran modo di passare il tempo. Soprattutto quando fuori c'è un bel sole, come oggi (e tra poco vi lascio per la mia passeggiata…).
Piuttosto. Pensavo di modificare un po' questo blog… ma le questioni strettamente tecnologiche mi sono del tutto estranee. L'unica cosa che posso fare, al momento, è assicurarvi che, prima o poi, comprerò una macchina fotografica nuova. In modo da poter infilare qualche immagine, tra le parole rosate che di norma avete sotto gli occhi. Questo sì. Questo lo posso fare. Per il momento, ho tra le mani una buffa macchinetta usa e getta, per le urgenze di questo periodo tra i monti. Come se non avessi già fotografato tutto, più e più volte.
Ma se cercate una vera e propria promessa, bè allora prima vi devo raccontare una storia. Ieri ho passato il pomeriggio con un paio di ragazze. Siamo andate a bere un (pessimo) caffé in un grazioso bar di Maniago. E mentre passeggiavamo nella piazza principale (piazza Italia), ho notato che un altro celebre locale cittadino era invece inspiegabilmente chiuso. Il posto si chiama (o forse dovrei dire 'si chiamava'?) Al Leon d'Oro e pare stia cambiando gestione. Ma non è detto che riapra. Nessuno ha saputo darmi notizie certe.
Voi vi starete giustamente chiedendo: ma chi se ne frega?
Bè, io invece spero di poterci tornare presto. A bere un caffé. O uno Shirley Temple come non ne fanno più da nessuna parte. Ma la ragione non è legata solo all'ottimo servizio. È che lì, Al Leon d'Oro, circa un paio di mesi fa, ho avuto modo di vedere uno splendido esemplare umano maschio. Indossava una giacca di velluto nero e un paio di Puma verde smeraldo. Dopo quella volta, ci sono tornata spesso nella speranza di rivederlo. Ma niente. E se adesso mi chiudono per sempre il bar, io come lo rintraccio?
Ecco, se proprio devo impormi un buon proposito per il 2007… vorrei scoprire il nome del giovanotto con le scarpe verdi. Mi sembra abbastanza impegnativo, che dite?
ottimo proposito, direi!!
RispondiElimina:-)
nancy
Sì, sì. Lo penso anch'io...
RispondiEliminaTi ho mai parlato dell'uomo dalle Puma verdi??? Mmm... preparati a una lunga descrizione...
Baci