mercoledì 31 gennaio 2007

CHI RICERCA, TROVA?

Non mi piace Gabriele Muccino. Non mi piacciono i suoi film. Ho impiegato settimane a vedere per intero "L'ultimo bacio", a razioni di trenta minuti l'una. Perché il mio organismo non ne tollerava di più. Non sopportavo la recitazione isterica e ansimante, la banalizzazione delle situazioni, il finale deludente del 'vogliamoci bene a tutti i costi'. Idem dicasi per "Ricordati di me", che in realtà non ho mai finito di vedere. Non ce l'ho fatta.
Dunque rimane ignoto il motivo che mi ha spinta, ieri pomeriggio, ad andare al cinema a vedere "La ricerca della felicità". Muccino, appunto. Ma in versione 'stars and stripes'.
O meglio, i motivi ci sarebbero. Sono due. Entrambi futili. Primo, il film che davvero volevo vedere ("Blood diamond") iniziava alle 15.20. Io avevo un appuntamento alle 17.30… vedete un po' voi. Secondo, speravo (dato il titolo) che Will & son mi infondessero un po' di buonumore. Un briciolo di ottimismo. Qualcosa così.
Invece. Sono uscita dal cinema più incazzata di prima, sempre per due motivi. Ma stavolta niente affatto futili. Primo, il cinema Odeon ha pensato bene di aumentare il prezzo del biglietto (da 4,50 a 5,00 euro). Secondo, il film non mi è affatto piaciuto. E l'unica cosa che mi ha infuso è la certezza incontrovertibile che Muccino non fa per me. Né in veste patriottica, né in quella di immigrato di lusso.
Immagino che la storia già la conosciate. Ad ogni modo, si parla di un tizio (un ingrigito Will Smith) che fa il venditore di una buffa attrezzatura medica (buffa per il ruolo che ha nel film. Non certo per la sua effettiva utilità), nella quale ha investito tutti i suoi risparmi. Le cose ovviamente vanno male. E in breve tempo si ritrova senza soldi, senza moglie, senza casa e con un figlio di cinque anni a cui badare. Ovviamente lui non si scoraggia e, folgorato dalla visione di una Ferrari, decide di diventare broker. Ovviamente ci riesce. Ovviamente diventa milionario. Ovviamente.
Sembra un buon film. Con una bella trama piena di buoni sentimenti. Con l'aggravante della dicitura "ispirato a una storia vera". Con un paio di scene da lacrimuccia assicurata. E allora perché non mi è piaciuto? Semplicemente…
…perché trovo insopportabili i film che continuano a propinare il pacchetto full optional del 'vieni qui da noi a inseguire il sogno americano'! Insomma, io sono una che ancora ci crede nella perseveranza, nell'inseguire i propri sogni… ma sentirsi fare la lezioncina da un italiano su quanto scritto nella Dichiarazione di Indipendenza, sul diritto di tutti alla felicità e su come si scrive happiness (con la i, non con la y)… ecco, questo mi sembra un po' eccessivo.
…perché ci sono almeno un milione di dettagli che non mi hanno convinta. Se davvero vogliamo giocare la carta dell' "ispirato a una storia vera". Allora qualcuno mi spiega com'è che in una metropoli come San Francisco Will Smith finisce sempre per incontrare le stesse quattro persone? Com'è possibile che lui ottenga uno stage risolvendo il cubo di Rubik e presentandosi al colloquio imbrattato di pittura? Come mai per lui è tanto facile farsi passare al telefono e fissare un appuntamento con il capo supremo di una grande società? E poi presentarsi a casa sua ed essere invitato alla partita di football nella tribuna vip? Vogliamo davvero credere che sia andata così? Che li abbia beccati tutti lui i buoni samaritani dell'epoca? Ah, perché non vi ho detto che il film si svolge nei primi anni '80… l'era dello yuppismo sfrenato, l'era dell'apparenza, l'era degli eccessi e dell'egoismo… avete presente le ambientazioni di "American Psyco"? Avete presente "Wall Street"? Ecco.
…perché Will Smith non fa che correre per tre quarti del film. E quando va bene si porta appresso un aggeggio da venti chili (l'attrezzatura medica di cui sopra). Mentre quando va male lo investono, lo derubano o gli portano via il figlio.
…perché la voce narrante che ci fa la morale e ci rifila lezioni di educazione civica, se la possono permettere pochi registi. Wilder. Capra. Forse un paio di altri.
…perché i sogni e la strenua determinazione da soli non bastano. Nell'equazione va aggiunta anche una massiccia dose di fortuna. Buona sorte. Culo. Come preferite. Senza quella… non si va molto lontano.
Insomma, avete capito il concetto. Concludo lasciandovi alcune alternative. Volete un film sui buoni sentimenti? "E' arrivata la felicità" di Capra. Volete un film sul rapporto padre-figlio? "Il monello" di Chaplin. Volete un film simpatico con Will Smith? "Hitch" di Tennant. Volete un film dove Smith recita alla grande? "Sei gradi di separazione" di Schepisi. Volete un film sui broker? "Boiler room" di Younger.
Ma se proprio non sapete rinunciare all'idea dell'american dream e di quell'uno-su-mille-che-ce-la-fa… bè, allora andate a vedere il film di Muccino. E poi mi dite.

17 commenti:

  1. ... ben fatto Luca!..
    eh si, perchè, anch'io avevo una mezza idea di andare a vedere questo film. Ma ho cambiato idea quando ho visto Will Smith da Bonolis..
    Comunque, ho virato verso Blood Diamond, e ne sono contento! Un film un pò violento all'inizio, ma che Di Caprio, malgrado non vedevo proprio bene in queste vesti,riesce ad entusiasmarmi sempre.
    ciao Luca.

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  2. Bravo! Davvero ben fatto Luca!
    Anche la mia prossima 'tappa' al cinema sarà BLOOD DIAMOND... perchè da quando Di Caprio ha iniziato a convincermi, lo rivedo sempre volentieri!

    PS: Will Smith da Bonolis me lo sono perso, ma in compenso l'ho visto (in coppia con il fido Muccino) in almeno sette TG, una manciata di varietà e qualche altro programma che non ricordo... e ogni volta (Dio li benedica) raccontavano il finale del film!!!

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  3. Remo Girone dice che il muccìno buono è quello piccoletto, che se l'è fatta con la Vangelista e adesso sta con non mi ricordo più bèn chi. La ricerca della felycità è un film grottesco, santa la polenta.

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  4. Mmh...ero incuriosita, ma...a questo punto credo che aspetterò il dvd!!!
    Anche a me convince di più il piccolo Muccino, mi sembra più onesto e più tenace...un artista a 360 gradi che scrive libri, sceneggiature, capace di farsi un anno di logopedia per togliersi la zeppola perchè come attore non si convinceva fino in fondo (sentito, voi attricette che non vi procurate nemmeno di togliervi l'accento romanesco con un semplice corsetto di dizione?), insomma...secondo me il ragazzo si farà! E il fratello invece, leggo stamattina sull'Ansa che realizzerà una serie tv in america...chissà, forse per lui il sogno americano si è realizzato davvero, o forse tornerà con le pive nel sacco come il caro Bova!!??
    Ai posteri l'ardua sentenza!

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  5. Che il Muccino buono fosse quello più piccolo non era affatto in discussione! Se non altro "alla vista" è molto più soddisfacente! Pare che uscisse con la giovane attrice del momento... Laura Chiatti. Ma leggo proprio ora che sono in crisi/rottura... ne avrà trovata un'altra!
    E il film con Will Smith è davvero DAVVERO brutto.

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  6. Cara Paola, anche io sono rimasta 'vittima' della mia stessa curiosità!!! E che delusione!!
    A parte le battute sulla sua avvenenza, Silvio Muccino sembra per lo meno impegnarsi a non fare sempre SEMPRE lo stesso film, come il fratello!
    Muccino senior, invece, si contenta di poco. Ma forse, come dici tu, il suo sogno americano era quello... quello di Bova!?

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  7. Quando dici "quella lì" intendi Beyoncé?
    Se è così, non posso che darti ragione. Non ho visto "Dreamgirls", ma la ragazza piace molto anche a me. Gran voce, gran fisico e (forse?) una brava attrice... non male davvero!

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  8. No, dicevo Chiatti. Beyoncè, ciùmbia, non c'era bisogno di quel film - bello bello bello - per scoprirla. Infatti a Sanremo Pippebbàude fa venire Norayawn Jones, no? Che paese di balùba, guarda

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  9. Ah, bè... sul paese dei "baluba" davvero non ci sono dubbi... Sanremo ho smesso di vederlo attorno all'inizio degli anni '90...

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  10. Se sui balùba siam d'accordo - e ne gioisco - debbo darti torto riguardo al Festivàl. Da lì continua a passare la meglio musica italiana, poche storie, e lo dico da giurato della Rassegna Tenco. Certo quest'anno sarà più dura di altre volte, ma il buono ci sarà, e specie anzi soltanto laddove non lo si attende (per dire: è quasi certo che il pezzo di Pier Cortese sarà una boiatina da niente)

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  11. Non discuto sui contenuti del Festival... il fatto è che non amo la musica italiana... o meglio: la amo poco e in piccolissime dosi...
    Mi fiderò di ciò che mi racconterai tu, mio caro.

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  12. il muccino di "come te nessuno mai" e "l'ultimo bacio" a me non era affatto dispiaciuto, soprattutto per quanto riguarda il primo.. poi quando uscì "ricordati di me" rifiutai di andarlo a vedere per un sacco di motivi che non sto qui a elencare, e "la ricerca della felicità" è un altro di quei film che non vorrò mai vedere (anche se qualcuno ne ha parlato bene).. dopo questa recensione, poi.. ;)

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  13. "Come te nessuno mai" era ancora salvabile, ma tutto quanto ne è seguito è, a parere mio, inguardabile. Come dicevo nel post, ho impiegato una vita a vedere fino in fondo "L'ultimo bacio" e "Ricordati di me" non l'ho mai finito. "La ricerca della felicità" l'ho sopportato fino alla fine solo perchè avevo pagato il biglietto e perchè non sopporto chi esce dal cinema a metà film... ma la tentazione di abbandonare è stata fortissima. Davvero non te lo consiglio...

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  14. Seguirò il consiglio e salterò qst film.
    "come te nessuno mai" l'ho visto per caso anni dopo l'uscita durante un'occupazione della scuola. "ricordati di me" mi era stato prestato da un'amica indignata del fatto che non l'avessi visto e per non fare la figura di riportarglielo senza averlo visto("se le mi avesse fatto una domanda?")lo vidi a velocità accellerata, anche in quel modo sembrava non finire mai.
    La scorsa settimana mi sono goduta "Dreamgirls", 2 canzoni in meno e sarebbe stato un capolavoro. Beyoncè una scoperta ma la voce della Hudson fa paura da quanto è bella!

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  15. Non posso che approvare!
    Viva Beyoncé! Viva le ragazze con le curve al posto giusto (che per inciso sanno cantare, ballare e recitare) e abbasso le isteriche urlatrici mucciniane!

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  16. BENVENUTA NEL CLUB! Provvederò a stampare delle magliette (e magari delle spille) quanto prima...

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