martedì 19 dicembre 2006

SEGNI SFAVOREVOLI

Lo sospettavo già da un po'. Ma oggi ho dovuto fissare al rallentatore la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quindi è ufficiale: il cosmo sta cercando di dirmi qualcosa. Cosa, non lo so proprio. Ma d'altra parte non posso ignorare i segni…
Cominciamo da principio.

Dicembre è tradizionalmente il mese delle ricorrenze natalizie. Su questo non credo ci siano obiezioni. A Milano (come anche altrove) pullulano i mercatini, le fiere, le aperture domenicali dei negozi… ci sono gli Obei Obei, in occasione di Sant'Ambrogio… c'è la Fiera dell'Artigianato… si apre la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza del Duomo… le strade si addobbano di luminarie intermittenti, le vetrine rilucono come grappoli di diamanti…
Io per natura non sono molto 'natalizia', ma alla fine mi lascio prendere dall'atmosfera. A furia di passeggiate in centro e di scampanellii continui, arriva un momento in cui mi arrendo. Dopo giorni e giorni trascorsi a vagare in cerca di regali, anch'io capitolo e permetto allo spirito natalizio di impossessarsi di me.
Ma quest'anno ho incontrato qualche problema di troppo.
Non appena il calendario si è spostato su dicembre, sono iniziati i guai. Il primo giorno del mese dovevo fare un primissimo giro perlustrativo in città, ma poche ore prima di uscire di casa, ho scoperto di avere la febbre! Così ho dovuto rimandare. Era una cosa da nulla e non le ho dato peso più di tanto. Sono rimasta a casa, mi sono curata, ho bevuto spremute di agrumi. Ma quel malessere non se ne voleva andare. Restavano la febbre, il mal di gola, il raffreddamento, il mal di testa. Sono stata costretta a rinunciare a tutte le tipiche gite del periodo attorno a Sant'Ambrogio (7 dicembre). Niente mercatini, niente fiere, niente regali, niente shopping. Finalmente, quella che ancora mi ostinavo a considerare una semplice (ma infame) influenza ha avuto il suo picco. Nella settimana tra l'11 e il 17 dicembre ho avuto febbre alta, dolori ovunque, tosse secca e raffreddore esplosivo. Mi sono imbottita di medicinali, non ho messo il naso fuori di casa (se si eccettua quel giorno al centro commerciale) e ho iniziato a sospettare che il mio corpo stesse cercando di comunicarmi qualcosa. Ma il messaggio non era ancora chiaro.
Nel frattempo, se n'era andato più di metà mese e io non avevo ancora comprato i regali di Natale. Non mi era mai successo prima. E non solo non li avevo ancora comprati, ma non avevo avuto neppure il tempo di pensarci. In pratica, non avevo la più pallida idea di cosa regalare alle persone care.
Domenica scorsa (17 dicembre) ho riflettuto sul da farsi. Era il primo giorno che mi sentivo bene e questo mi riempiva di entusiasmo verso la settimana a venire. Sentivo un ribollire di idee sui possibili regali. Finalmente!
Ieri sono stata impegnata in altre questioni, ma ho approfittato di ogni momento libero per appuntarmi altri negozi da visitare e altre ispirazioni da vagliare. Oggi doveva essere il gran giorno… dovevo avere tutto il pomeriggio a disposizione e poi dovevo incontrarmi con un'amica per l'aperitivo. Era tutto organizzato: avevo un itinerario preciso e una tabella di marcia rigorosa.
Ma. Ma. Ma. Già ieri sera avevo avuto qualche avvisaglia. Non mi sentivo in formissima. Verso le dieci mi sono provata la febbre e il termometro segnava 5 lineette. Ho deciso di ignorarlo. Non potevo rimandare oltre.
Stamattina però mi sono svegliata con un gran mal di testa. Ho ignorato anche quello. Non sarà certo un dolorino a fermarmi, mi sono detta. Così ho messo in borsa la mia lista di commissioni e ho aperto l'armadio per decidere cosa indossare…
A questo punto vi starete chiedendo cosa ci faccio ancora a casa…
Questa mattina, un camion si è ribaltato in autostrada. Il traffico si è bloccato. Tutti gli automezzi sono stati deviati su strade alternative. Intasandole completamente. Tempo stimato per raggiungere la città da casa mia: due ore, ad essere ottimisti. Ho rinunciato.
Ora vi domando: non pare anche a voi che i segni mi siano tutti sfavorevoli? Cosa starà cercando di dirmi il cosmo? Come devo interpretare tutto ciò?

PS: io avrei deciso di andare a Milano domani. Ma a questo punto ho un po' paura.

6 commenti:

  1. Poi sei andata a Milano? Se sì, come sono andate le cose?
    Francesca

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  2. Sì. Alla fine ci sono andata... e non si è verificata alcuna catastrofe!!! Anzi, sono stata bravissima! In un tempo relativamente breve ho comprato tutto quello che mi serviva... meno male! Stavolta ero davvero un po' troppo a ridosso del Natale per i miei gusti!

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  3. Meglio così!
    A propoosito di segni sfavorevoli, lunedì 11 ho avuto un esame e aveva l'impressione che sarebbe andato male perchè con in numeri della data non era possibile arrivare al 7(mio numero fortunato)...solo dopo aver visto il voto mi sono resa conto che era il 7° esame! ;)
    Oggi a meno di acquisti straordinari ho chiuso con i regali di Natale2006...in anticipo di 4 giorni e visto che ho cominciato il 15 non è andata male!

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  4. Benone! Complimenti per il tuo esame!
    E complimenti ad entrambe per aver concluso la girandola acquisti entro una data accettabile!!!
    Stasera ho addirittura consegnato il mio primo regalo!!!
    Un abbraccio

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  5. ...ho comprato il regalo di natale per un "amico", e per 2 volte, prima dell'acquisto, ho trovato la porta del negozio chiusa con la scritta "torno subito".. in 2 diversi negozi... ecco... spero che comunque gli piaccia anche se i presagi non sono tra i migliori!!!
    Comunque, spero che tu ti sia completamente ristabilita e sia pronta per la partenza!!
    un abbraccio! Zù

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  6. ...alla fine pure io mi sono arresa e ho preso un piccolo presente per un "amico"... ma davvero all'ultimo secondo... speriamo in bene!
    Ecco, io non mi azzarderei a dire "completamente ristabilita e pronta per la partenza"... diciamo che faccio finta di non sentire gli strascichi dell'influenza e che ho appena aperto la valigia... mi aspetta un'altra lunga, lunghissima giornata!
    Un bacione e buone ferie!

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