venerdì 1 dicembre 2006

MEGLIO CAMBIARE, NO?

Nei giorni scorsi si è verificato uno strambo fenomeno acustico. Bizzarre voci popolavano il piccolo schermo. Non so se ci avete fatto caso…
Partiamo dal principio. Un paio di settimane fa (forse anche meno), è partita la campagna pubblicitaria di un noto gestore telefonico che vedeva come testimonial Paris Hilton. La bionda ereditiera interagiva con il nostrano Claudio Amendola, fuggendo con lui in motoretta e scambiando qualche battuta in italiano.
Tralasciando a piè pari l'opportunità di ingaggiare la signorina Hilton, le va' riconosciuto l'impegno di avere imparato ben cinque frasi… alcune delle quali nella nostra lingua:
-Let's go!
-You know, qualche volta bisogna cambiare
-Cambiare a volte costa tanto
-I'm Paris. Paris Hilton
-Meglio cambiare, no?
Non ridete. Non sono parole semplici da mandare a memoria!
Comunque. Dopo che per giorni avevo visto e ascoltato il simpatico spot, tutto ad un tratto è cambiato qualcosa. È cambiata la voce di Paris. Cioè, prima si sentiva la sua voce originale… dopo, la voce era quella di una doppiatrice. Le poche parole americane erano sparite. Let's go era diventato un inspiegabile evvai! Ma la cosa inquietante era il tipo di voce, l'inflessione. Improvvisamente Paris Hilton parlava italiano, ma con un buffo accento americano… insomma, aveva la voce che usano i comici nostrani per imitare un personaggio anglofono!
A quel punto, mi sono interrogata sulle motivazioni del cambio di voce. Perché? Qual era il problema? Se prima le battute non erano chiarissime, non è che dopo fossero cristalline! Anzi… davano la sensazione di essere una specie di presa in giro. Una Paris Hilton che si esprimeva come un cartone animato!
Ma la storia non finisce qui. Ieri, altrettanto improvvisamente, la voce è tornata ad essere quella originale. Quindi, di nuovo la mia domanda: perché? Io davvero non ci arrivo.

Sempre a proposito di voci, ci sono però guai ben più gravi dell'inflessione di Paris Hilton. Perché qui in Italia succede fin troppo spesso che un attore cambi voce senza preavviso. Capita con i grandi classici del cinema… le celebrate rimasterizzazioni, che consentono di ottenere scintillanti edizioni in dvd, sovente richiedono un nuovo doppiaggio… e se i doppiatori originali non sono più disponibili, allora le voci cambiano. E tu, che per decenni hai associato alla faccia di Humphrey Bogart una determinata voce (italiana!), te lo ritrovi che parla in modo diverso. Un modo che ti suona estraneo, falso.
Ma la stessa cosa succede anche con film più recenti. Kubrick, per esempio, sceglieva personalmente tutti i doppiatori stranieri dei suoi capolavori. Ragione per cui, in Eyes Wide Shut gli attori hanno strane voci (strane per noi italiani). Insolite, se non altro.
E qui dovrei aprire tutta una parentesi (una grossa, enorme parentesi) su quanto io sia intollerante a doppiaggi e traduzioni assassine. Su quanto trovi sconcertate che nel nostro paese attori molto differenti abbiano voci identiche… pensiamo solo al fatto che, fino a qualche anno fa, De Niro e Stallone parlavano allo stesso modo!
E sono d'accordo nel dire che i doppiatori italiani sono i migliori del mondo. Senza ombra di dubbio. Chiunque abbia mai sentito un film doppiato in francese o in tedesco, sa bene che trascendono pericolosamente nel comico! Ma questo dato di fatto non mi fa certo cambiare idea. Il doppiaggio uccide le sfumature, i giochi di parole, gli accenti… oltre che le voci autentiche.

Ma sarebbe troppo lunga adesso. Vi lascio solo con una nota conclusiva.
Da martedì prossimo, tutte le sere alle 23.30, MTV riproporrà un classico degli anni '80: Daitarn III. "Con un nuovo doppiaggio, più fedele all'originale giapponese", dice il mio giornale. Sembra una buona notizia, qualunque cosa voglia dire.
Ho visto il promo in televisione stamattina. Adesso il robot parla con la voce di Edward Norton…

14 commenti:

  1. Io nostalgica ricordo ancora le voci del vecchio Amendola con tanto piacere!!
    Nancy

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  2. Appunto! Proprio per questo motivo nostalgico, quando il doppiatore cambia, ci sembra che l'attore straniero non sia più lui! E invece non dovrebbe essere così...

    Ma temo sia una causa persa sperare che i film vengano lasciati in lingua originale...

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  3. Lo penso anke io e la battaglia contro i film doppiati non verrà mai vinta...anche se l'altro giorno in un Tg, parlando del fatto che noi italiani non conosciamo le lingue, facevano l'esempio dei pesi scandinavi, dove per colpa dell'impossibile doppiaggio, conoscono benissimo l'inglese.
    Questa è l'unica speranza...

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  4. Teniamo le dita incrociate! Chissà che il buon esempio scandinavo non arrivi fino a qui...
    Si potrebbe iniziare con un lento processo graduale nelle sale... una proiezione su tre in lingua originale... è sperare troppo???

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  5. Anke una proiezione su dieci sarebbe un passo in avanti!
    Chi lo doppia Ed Norton?

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  6. Il mio preferito è Massimo De Ambrosis... la voce di FIGHT CLUB...

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  7. eh no!
    NO!!!
    nella nuova casaho la tele ma non c'è antenna...... come farò a vedere Daitarn 3?!!?!???!!?!?!?!?!?
    :(

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  8. Bè, io ti suggerirei di andare a vederlo a casa di "qualcuno"... perchè Haran Banjo non si può davvero mancare! Era il Di Caprio dei "nostri tempi"!!!!

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  9. Sì, sì, vabbè...ma non sei obiettiva!
    Quando si parla di Norton perdi la testa, si sa... ;-)

    Io sono convinta che se da piccola fossi stata costretta a vedere i film in lingua originale ora saprei molto meglio l'inglese.
    Certo, è una bella comodità poter gustare un film nella propria lingua, ma sulle comodità ci si appoggia e ci si impigrisce.
    Da quando faccio laboratori teatrali mi sono resa conto di quanto il lavoro dell'attore passi certamente attraverso la fisicità dei corpi, ma anche dalle voci. Lo sapevo già, ma ora ne sono più consapevole, e sono dannatamente curiosa di sapere che voci hanno i veri De Niro, Stallone, Pacino, Brando. Perchè Ferruccio Amendola era davvero il numero uno, ma difficilmente le voci di questi quattro "colossi" del cinema saranno così simili!
    Non sarò mai sicura del talento degli attori americani o inglesi finchè' non ne avrò sentito anche le voci.
    Anche se potrei dire fin d'ora di essere certa che in molti casi gli attori oltreoceano con i nostri doppiatori ci hanno guadagnato, e tanto...

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  10. Eh, lo so... se c'è di mezzo Edward, non capisco più niente!!!
    Ma a parte questo, hai assolutamente ragione! I nostri doppiatori sono davvero eccezionali, ma credimi, sentire la voce REALE di Woody Allen è un'esperienza pazzesca! Sebbene Oreste Lionello sia fenomenale nel riprenderne i balbettamenti e i tic.

    Guarda, io questa faccenda del doppiaggio l'ho capita con un film relativamente banale. Sono andata a vedere (all'epoca) "Mission Impossible" (il primo). Il cinema è al completo, ma la signorina dei biglietti mi dice che c'è ancora posto nella sala dove lo proiettano in lingua originale. Accetto la proposta. Circa una settimana più tardi l'ho rivisto doppiato e mi è sembrato un'altro film. I protagonisti parlano per metà in americano e per metà in inglese... accenti profondamente diversi che aiutano a diversificare anche i 'buoni' dai 'cattivi'... tutto ciò si perde miseramente nel doppiaggio...

    Quel giorno ho cominciato a comprare assiduamente dvd solo per poterli vedere o ri-vedere in lingua originale. Non c'è paragone!

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  11. il fatto di mandare i film in originale con i sottotitoli in lingua non è solo dei paesi scandinavi, ma un po' di tutto il mondo.. se vi capita di vedere ogni tanto, sul satellite, qualche strana televisione dei balcani, ad esempio, vedrete che le serie americane non sono doppiate (o a volte lo sono ma sulle voci originali, che è ancora peggio).. comunque, tutto per dire che il doppiaggio uccide un film, un telefilm, uno spettacolo, e che non ha veramente senso (se non in televisione, quella normale, perché ormai per il digitale c'è rimedio).. ed è abbastanza chiaro che i doppiatori italiani sono i migliori al mondo, visto che si tratta quasi sempre di attori e che credo l'italia sia l'unico paese che investe così tanto (tempo e denaro) nel doppiaggio dei film e dei telefilm..

    ah, per paris.. la motivazione del primo cambio di voce è che 'non si sentiva quello che diceva'.. perché poi siano tornati alla versione originale, non è dato saperlo, probabilmente per lettere di protesta (e sì, c'è qualcuno che le scrive) o per protesta diretta del cliente all'agenzia che la pubblicità l'ha fatta.. comunque, pensate solo a quanti soldi questa campagna può essere costata.. a me fa venire i brividi..

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  12. Sottoscrivo in pieno tutto ciò che dici sul doppiaggio... dov'è che devo firmare???

    E sull'affair Paris... immaginavo si trattasse di qualcosa del genere. Oltre a sentirsi poco, probabilmente risultava anche poco chiaro all'italiano medio, ma... quella è la sua voce e quella è la sua lingua... se volevano maggiore chiarezza, potevano assoldare la solita prorompente figliola nostrana! Oddio... non è che questa scelta garantisca una dizione perfetta, comunque... spendere per spendere...

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  13. Vogliamo mettere un bel "mejo cambià" detto da una prorompente Ferilli?? ;-)

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  14. Eh, sì! Sono cose che rischiarano la giornata!!!
    Ma come dicevo: spendere per spendere...

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