Serata noiosa, qui a Twin Peaks. Credevo sarei uscita… invece mi hanno tirato un pacco clamoroso. Così mi sono guardata due episodi di NCIS su Rai2 (una delle poche reti che riesco a captare!), mi sono mangiata un muffin al cioccolato, mi sono fatta un caffé doppio, ho scritto un po' durante la pubblicità… ma adesso mi annoio.
E quindi mi sono messa a pensare alla quantità di sms che ho inviato stasera, molti dei quali scritti con il chiaro obiettivo di farmi portare fuori (obiettivo fallito, a quanto pare…). Comunque sia, quei brevi messaggi di testo erano una valanga.Mi sono chiesta allora: come facevamo PRIMA degli sms? Se ci pensate, sono talmente parte integrante delle nostre vite, che sembra siano sempre esistiti. Ma non è così. PRIMA non c'erano! Esisteranno da quanto, dieci anni? Pare impossibile.
PRIMA. Se avevamo qualcosa di importante da comunicare a qualcuno, come facevamo? Niente… ce la dovevamo tenere lì finché non incontravamo quel qualcuno… oppure dovevamo telefonargli a casa, sperando che non fosse fuori a cena con gli amici. E poi, eventualmente, aspettare che ci richiamasse… sempre che intendesse farlo. Piuttosto complesso, vero? Eppure era così che dovevamo fare.
ADESSO. Se abbiamo qualcosa di importante da comunicare a qualcuno, prendiamo il cellulare, componiamo il nostro bel messaggio, pigiamo un paio di tasti e voilà. Il gioco è fatto! Il nostro qualcuno riceve immediatamente la nostra vitale comunicazione! E poi, quello stesso qualcuno deciderà se risponderci oppure ignorarci. Ma se ci ignora, noi possiamo sempre inviargli un secondo sms… poi un terzo… Piuttosto frustrante, vero? Eppure è così che vanno le cose. ADESSO.
A pensarci bene, non è che ci abbiamo guadagnato quel granché. Sì, la comunicazione è favorita… ma se dall'altra parte c'è qualcuno che non vuole interagire con noi… nemmeno tutti gli sms del mondo lo smuoveranno dal suo proposito.
Ecco. È a questo che pensavo stasera. Tra un sms e l'altro. Tra un colpo di scena di NCIS e l'altro. Tra il mio muffin al cioccolato e il mio caffé doppio. Pensavo al fatto che tutte le nuove diavolerie tecnologiche dovrebbero avvicinarci alle persone. E invece molto spesso succede l'esatto contrario. Perché c'è una bella differenza tra il parlare faccia a faccia con qualcuno e il tentare di comunicare le proprie emozioni con una manciata di caratteri a nostra disposizione. Ce ne passa tra un sano botta e risposta dal vivo e un gelido messaggio corredato di faccine, abbreviazioni e neologismi. Urlare di rabbia è diverso dal mettere dieci punti esclamativi in fondo a una frase. Fare una battuta sarcastica è diverso dallo scrivere una parola in stampatello. Sorridere a chi si ha di fronte è diverso da :-)))
Quindi la mia domanda è: ADESSO stiamo meglio di PRIMA?
Sull'evidente comodità degli sms non si discute. Io stessa ne sono una 'vittima'… sono rapidi, efficaci, essenziali. ADESSO possiamo raggiungere chiunque in qualunque momento. Ovunque. È una conquista, non c'è dubbio. Ma forse qualcosa si è perso. Nel frattempo. Perché PRIMA dovevamo fare un po' più fatica… dovevamo metterci un po' più di impegno, se volevamo raggiungere qualcuno. Ci voleva un po' più di pazienza. E forse, alla fine, ci si intendeva anche meglio. Mi sbaglio?
Non ti sbagli affatto!
RispondiEliminaSe pensi poi che c'è chi manda lo stesso messaggio a tutta la rubrica, si arriva alla comunicazione completamente spersonalizzata, che porta ancor più fuori strada. Chi manda il messaggio lo manda a 256 persone senza impegno alcuno, nè in termini di fatica nè di impegno diciamo "emozionale". Invece i 256 destinatari del messaggio penseranno tutti di essere gli unici, e che chi ha mandato il messaggio stava pensando a loro!
Se ci pensi bene tutto ciò è terrificante, e gli abbagli possibili sono tantissimi!
Non lo so, anch'io sono schiava degli sms, e mi sono resa conto che mi condizionano non poco nei rapporti con le persone. Penso che probabilmente fosse meglio prima, più scomodo, certo, ma umanamente più chiaro!
Sì, credo anch'io che fosse meglio prima. Soprattutto se penso a quanto è frustrante, certe volte, non riuscire a spiegarsi, o peggio essere fraintesi... magari per un punto esclamativo sfuggito al posto di una virgola!!! Se hai davanti il tuo interlocutore riesci a recuperare subito, ma 'a distanza' le incompresioni montano come le chiare d'uovo sbattute... e non se ne viene più fuori!
RispondiEliminaI rapporti interpersonali ormai si riducono ad un pugno di caratteri: superficiali e uguali per tutti...
Forse esagero, ma in questi giorni mi sento nostalgica!
Allucinante, ripeto, all-uc-i-nan-t-e, che nessuno ti abbia portato a giro dopo aver ricevuto un tuo sms. La diffusione dell'omosessualità sta con ogni evidenza toccando picchi scandalosi persino a Twin Peaks (oppure sono come quelli biasimati dal salmista: hanno occhi e non vedono, hanno labbra e non parlano, hanno ricchie e non odono). In ogni caso, molto meglio i muffin - non importa in che quantità - di superficialoni siffatti. Ohéi, avete a portata la Mary McCarthy italiana e non ve ne accorgete? Non ci credo, sul serio, non ci posso credere.
RispondiEliminaMio caro, lo so che può apparire ALLUCINANTE, ma è proprio così... non si sono degnati neppur di rispondere al mio sms!!!
RispondiEliminaInvece pare (ma sottolineo pare) che stasera io possa essere più fortunata... nella peggiore delle ipotesi, oggi ho fatto una torta alle nocciole e cannella... posso sempre buttarmi su quella!!!