Da anni ormai osservo uno strambo fenomeno fisico. Al momento di partire per le vacanze, tutti i miei bagagli occupano un certo spazio (parecchio spazio, ma non stiamo a sottilizzare, dato che non è questo l'argomento del post di oggi). Ma dopo, al momento di tornare dalle vacanze, gli stessi bagagli occupano uno spazio maggiore.
E vi assicuro che si tratta esattamente degli stessi bagagli! Perché i nuovi acquisti e gli eventuali souvenir vengono tenuti rigorosamente separati dal resto…???
Ma non risulta anche a voi una certa legge universale che recita: nulla si crea, nulla si distrugge? E che la materia che sembra 'scomparsa' in realtà si è trasformata in energia? E viceversa? Non è stato forse un certo Einstein a darsi il disturbo di enunciarla?
Quindi la mia domanda è: perché la massa dei miei possedimenti pare aumentata a distanza di un mese?
Azzardo un'ipotesi estrosa.
Potrebbe essere che alla partenza io riesca in qualche modo a impacchettare, insieme a vestiti e scarpe, anche una certa quantità di energia. Avete presente quella bella forma di energia entusiastica e frizzantina che accompagna tutte le partenze? Ecco, quella. Ebbene, apparentemente tutta quella scorta energetica svanisce poco a poco durante la vacanza. E si trasforma in massa. La quale massa contribuisce a dare la sensazione che i miei bagagli siano aumentati di volume.
Che ne dite? Potrebbe essere?
Perché davvero è l'unica spiegazione che mi viene in mente. È il solo modo che ho di interpretare il fenomeno fisico che vi dicevo. Altrimenti non saprei proprio come risolvere il mistero… forse il buon Albert questa eventualità non l'aveva prevista…
Il fatto è che sto cominciando a raccogliere tutte le mie cianfrusaglie, per l'imminente partenza. E il trolley non si chiude. Forse dipende dalla disposizione degli oggetti… che ne so! Ho impiegato quasi un'ora a incastrare libri e quaderni, matite e pennarelli, agende e rubriche… le stesse cose con cui sono partita… solo che ora il trolley non si chiude.
Me la ricordo bene quella legge fisica, vero? Nulla si crea, nulla si distrugge!? Non diceva così?
Ok. Allora, chi gliela spiega al mio trolley? Perché, a meno che i libri aumentino di volume una volta letti, non c'è altra spiegazione se non la mia controversa ipotesi scientifica.
Ho consumato tutta l'energia. Mi sono prosciugata. Ho dato tutto quello che avevo… e il risultato è che mi serve una borsa aggiuntiva.
…se invece fossi dimagrita un paio di etti, non sarebbe stato meglio?
Non avertene. E' che i trolley sono un pò - come si dice? - duri di comprendonio. Non la capiscono insomma. Potresti sempre fargli prendere ripetizioni durante l'inverno, magari sarebbe un buon investimento, ma non mi sento di garantire. Possiedo una valigia, non un trolley. E' vecchia ma ancora molto sveglia e fino ad oggi non ha mai avuto bisogno di ripetizioni.
RispondiEliminaFino ad oggi. Perchè l'età incalza. E l'età è una gran brutta bestia, si sa. Anche per le valigie.
Buon ritorno
Anonima-Ste
Può darsi, Ste... sai che non ci avevo pensato?! Forse è tutta colpa del trolley... in effetti, ora che ci rifletto, è sempre stato un po' sbalestrato... se non fosse che è così comodo da traslare qua e là, lo abbandonerei lungo l'autostrada del ritorno!!!
RispondiEliminaMa sì... facciamo 'sto investimento e vediamo se mi riesce di istruirlo a dovere... il trolley...
..secondo me sono i vestiti che oppongono resistenza e si rifiutano di essere infilati e pressati per la seconda volta in quel trolley... quindi si gonfiano, sai tipo i gatti quando hanno il pelo irto...
RispondiEliminaGuarda, mi sa che resterà per sempre un mistero!
RispondiEliminaAnche se nelle ultime ore mi è sorto un tremendo sospetto: non sarà che la colpa è mia? Voglio dire: non potrebbe essere che il mio inconscio stesse cercando di dirmi di non partire??? Facendo apposta a non far stare le cose nel trolley???
Lo so, è un po' contorto, ma mi sto aggrappando a tutto... tu capisci...