No, non ho mai brillato per le mie capacità organizzative. Vivo in un perenne stato di caos semi-ordinato… che a uno sguardo superficiale potrebbe anche essere scambiato per puntigliosità. Ma un'occhiata più attenta noterebbe senz'altro la totale assenza di regole. O meglio. Esiste una struttura di fondo, ma è abilmente nascosta sotto la confusione del mio tavolo da lavoro.
Chiunque l'abbia visto, credetemi, sa di cosa parlo.Il problema è che l'ordine mi fa paura. Le scrivanie immacolate mi fanno paura. Le case pulite ai limiti dell'asettico mi fanno paura. Le macchine troppo lustre mi fanno paura.
…forse ho solo visto troppi film sui serial killer, ma i concetti di 'ordine estremo' e 'follia galoppante' per me viaggiano su binari paralleli.
Io amo il caos. Amo che il luogo in cui vivo trasmetta un'accogliente sensazione di vita vissuta. Di personalità. E quindi. Di smagliante confusione.
Allo stesso modo, mi piace entrare a casa di qualcuno e trovarci un pizzico di frizzante disordine. Niente di eclatante… non parlo di avanzi di cibo risalenti al giurassico… ma… un libro abbandonato… un bicchiere mezzo vuoto… una camicia appallottolata…
Mi sento subito a mio agio, mi rilasso. E mi guardo attorno. Curiosa.
Perché? Bè, perché lo sanno tutti che sotto il casino si nasconde sempre uno schema. Una trama. E io impazzisco letteralmente per i giochini di logica! Avete presente? Ti danno una sequenza di quattro carte all'apparenza irrazionale e tu devi capire quale sarà la quinta. Devi trovare il criterio secondo il quale sono state ordinate. Perché esiste sempre una qualche regola, anche nel caos più assoluto.
A voler guardare, esiste anche tutta una Teoria del Caos, ma non è questo il punto.
Nel mio mondo caotico esistono solo tre luoghi ordinati. Gli scaffali dei libri. Gli armadi. La scarpiera. E a nessuno è concesso di mettervi mano. In queste mie oasi di razionalità, ogni oggetto ha una sua precisa collocazione. Una collocazione univoca e inequivocabile.
Ci sono regole ferree che stabiliscono non solo la posizione dei singoli elementi, ma anche la posizione reciproca dei vari elementi tra loro. Già. Ma non sto qui ad enunciarvele, sennò facciamo mattina!
Risultato. Ciascun libro, scarpa o capo d'abbigliamento ha il suo posto. Non sono ammesse eccezioni o tolleranze.
So cosa state pensando. Che mi sono contraddetta… che prima ho affermato di amare il caos irrazionale e subito dopo ho scritto di avere tre luoghi maniacalmente ordinati.
Sì, ok. Potrebbe sembrare così. E sottolineo potrebbe.
In realtà, io vengo periodicamente posseduta dal demone del Caos Assoluto. Il quale mi obbliga a rivoluzionare da capo a piedi quegli unici tre luoghi di ordine che possiedo. Quindi. Di tanto in tanto, in modo del tutto inaspettato e repentino. Spoglio gli scaffali, svuoto gli armadi e smantello le scarpiere. E cambio le regole. Modifico le disposizioni. Vario i criteri.
In questo modo, dopo aver riordinato seguendo le nuove 'leggi', mi ritrovo daccapo nel caos assoluto. Per giorni, se non per settimane, non trovo più nulla. Fatico a raccapezzarmi. Impazzisco.
È una bella sensazione… dovreste provare.
mmm capisco e concordo. riesco a entrare in casa e accorgermi con 1 sguardo se qualcuno ha preso 1 libro... si ho qualche problema ;)
RispondiEliminaAllora siamo in due ad avere un problema! Aprendo l'armadio, capisco se le magliette impilate sono al posto giusto oppure nella pila sbagliata... e qualcuno mi domanda come diavolo ci riesco!?! Ma non è così per tutti??? Chiaramente no.
RispondiEliminaRingrazio Francesca Mazzucato per averti intervistato e avermi incuriosito, e ringrazio te per aver scritto LE RAGAZZE SINGLE NON PARLANO AL PLURALE. Mi sto rovesciando :D
RispondiEliminaUn abbraccio :)
Sono felice che il mio libro ti stia piacendo! Io mi sono divertita molto a scriverlo... mi è servito anche come terapia... da quando l'ho finito, non ho più paura di niente! A parte le scrivanie troppo ordinate... quelle mi fanno ancora spavento!
RispondiEliminaUn abbraccio!
grandissima la rubrica "tacchi a spillo"!!!
RispondiEliminaper quanto riguarda l'ordine e il caos... li vedo un po' come il tao, nell'ordine ci dev'essere un po' di caos e viceversa...
Grazie Zurika! Ma oggi mi sei troppo filosofa!!! Nel MIO caos c'è pochissimo ordine, ma non me ne serve più di così...
RispondiEliminabacio!