lunedì 19 giugno 2006

LA LUNGA ESTATE CALDA

La mia personale avversione per la primavera è cosa nota.
Ma che dire dell'estate?
Ecco, l'estate è perfetta se si hanno un lettino colorato sotto il sedere e una pina colada sotto mano… ma se tutto ciò che hai sono una mansarda bollente, una seggiola appiccicosa e un computer sbuffante… bè, allora è tutta un'altra storia.
Il caldo di Milano poi… è un caldo umido e strangolante. E qui da me, in campagna, è pure peggio… per via delle colonie di festanti zanzare killer. Il cielo non è mai limpido, ma grigiastro e pesante. E gli oggetti hanno contorni sfocati… come se volessero scomparire all'orizzonte.
Io, in trepidante attesa di emigrare a Twin Peaks, mi dibatto come un pesce in secca. Tra litri di bibite fresche e gelati notturni. Tra infradito d'ordinanza e gonnelline svolazzanti. E pensieri che si sciolgono inesorabili… e io che cerco di trattenerli, prima che evaporino, insieme all'acqua delle risaie.

Ogni anno, quando arriva l'estate, ho un rito preciso da eseguire. E questo rito prevede la visione di un film.
È del 1958. Regia di Martin Ritt. THE LONG HOT SUMMER. Appunto.
Si tratta di uno dei numerosi film della splendida e inossidabile coppia Paul Newman e Joanne Woodward (altro che Brad e Angelina!)… certo, non è un capolavoro, ma ci sono almeno un paio di scene da antologia.
Scene che ogni ragazza vorrebbe accadessero nella sua vita.
Insomma, chi è che non impazzirebbe per una faccia da schiaffi come quella di Paul… che in una calda notte d'estate si colloca sul balcone accanto al vostro… mezzo svestito (siamo nel 1958!)… con un cuscino tra le braccia (per 'coprire' anche quel poco… siamo nel 1958!)… che ulula alla luna il vostro nome?!
- CLAAAAAARAAAAAA…
Ma soprattutto, chi potrebbe mai resistere a un Newman impomatato e col farfallino che vi dice:
-La scuola è finita, Miss Clara… le serrande sono chiuse, è notte… non la vede nessuno se fa uno sbaglio. Si tolga questa roba Miss Clara [borsetta e golfino sulle spalle… che credete? Siamo nel 1958!] perché ora io la bacio. Le farò vedere quanto è semplice. Soddisfi me e io soddisferò lei.
Schiaffo.
Bacio.

Ecco, se qualcuno, gentilmente, potesse passare sotto casa mia…e prodursi in qualcosa del genere…
Ecco, questo caldo, forse, sarebbe meno insopportabile.

Scherzi a parte, quel film è una delizia estiva. Meglio di una granita alla menta sotto il portico…

9 commenti:

  1. conosco il film ed è carino! se vuoi posso venire io sotto casa tua di sera con "battute" del genere! lo sai, abito a qualche centinaio di km di distanza ma per te lo farei ;-)
    un bacione cara Giorgia

    RispondiElimina
  2. Grazie Carlo!
    Sapevo di poter contare su di te!!!

    RispondiElimina
  3. un altro film rito dell'estate blockbuster ora elevato a capolavoro dal tempo è JAWS (titolo originale per far contenta Giorgia) di Steven Spielberg!

    RispondiElimina
  4. Diderot1: davvero un film che ha 'solo' dieci anni può assumersi il compito di essere già un 'rito estivo'? Non lo so... mi sembrano un po' pochi.
    Inoltre, ma questo è un mio problema, non amo particolarmente il cinema francese...

    Carlo: JAWS (e dimmi se il titolo originale non è mille volte più evocativo...) è un film che mi mette ogni volta una gran paura! Uno dei pochi Spielberg che salverei...

    E se posso rilanciare...
    Ci vediamo tutti insieme BIG WEDNESDAY di John Milius...
    Che ne dite?

    RispondiElimina
  5. Voi donne...
    ...volete la parita' sessuale e poi andate in giro in infradito e gonnelline svolazzanti.
    Noi poveri idioti invece in braghe e scarpe rigorosamente chiuse.

    Mi scoppiano i piedi.
    C'ho le vene varicose, io.
    Non e' giusto che voi siate mezze nude.
    Si alza la temperatura anche per colpa vostra.

    RispondiElimina
  6. Caro gasta...
    è l'unico vantaggio, credimi. Lasciaci almeno le infradito!!!
    E le gonnelline svolazzanti...

    Se dipendesse da me, mi trasferirei in Islanda per tutta l'estate.

    RispondiElimina
  7. "big wednesday" che gran film! passare nel tuo blog Giorgia è come ritornare a casa dopo una vacanza lunga 10 anni... sarà un caso ma vedo citati tutti i film che mi hanno fatto amare il cinema da quando ero ragazzino... si, approvo in pieno! e per chi volesse esagerare segnalo un horror del 1977, girato in un torrido deserto americano da un giovanissimo Wes Craven! si, proprio lui con il bizzarro "hills have the eyes"! buona afa a tutti! ;-)

    RispondiElimina
  8. "Scene che ogni ragazza vorrebbe accadessero nella sua vita."
    Sono proprio queste le scene che rovinano la vita ad una ragazza, se questa si illude possano accadere.
    "– Illusioni! – grida il filosofo. Ma intanto senza di esse io non sentirei la vita che nel dolore, o (che mi spaventa ancor più) nella rigida e dolorosa indolenza: e se questo cuore non vorrà più sentire, io me lo strapperò dal petto con le mie mani, e lo caccerò come un servo infedele".
    Anch'io continuo a illudermi che qualcuno si produca in qualcosa del genere. Per me. Inutile dire che ora come ora ho in mente una persona ben precisa.
    Ma in vita mia non mi è mai successo nulla di paragonabile a quello che accade in certi film, che si legge in certi libri.
    Non quelli come il tuo, beninteso.
    Che peraltro è intelligente e assolutamente vero. Il racconto che dà il titolo alla raccolta è bibbia. Davvero sprecato sullo scaffale della letteratura (idiota) d'evasione. Un affronto.
    Non lo capisce nessuno che, per la parte intelligente di questa generazione, questo disagio sociale ha lo stesso peso di quello descritto in tanta letteratura novecentesca. Antieroi di tutte le epoche.
    Bye
    Pietrasopra

    RispondiElimina