venerdì 30 giugno 2006

FRIENDS

Da City di ieri, giovedì 29 giugno:

ALTRO CHE FRIENDS, SIAMO EREMITI. IN 20 ANNI PERSO UN AMICO SU TRE.
New York – Dimenticatevi Friends. Non solo la serie di culto, ma anche la folta schiera di amici del cuore: in 20 anni ne abbiamo perso uno su tre.
A dare la sconfortante notizia è una ricerca pubblicata dall'American Sociological Review, effettuata dai sociologi della Duke University e dalla Università dell'Arizona. Sono stati loro ad aprire le agende di 1.147 persone, scoprendole più smilze di un terzo rispetto a quelle del 1985. Insomma: la cerchia ristretta di ognuno, quella dei confidenti più intimi, è calata – da 2,98 a 2,08 persone – rispetto a vent'anni fa. E il modello Friends – sei amici per la pelle che condividono (quasi) ogni momento – è ormai privilegio solo del 4,9 per cento della popolazione, mentre un quarto degli americani non ha nessuno (!) a cui confidare questioni importanti. Una percentuale raddoppiata in una generazione.

Che notizia!
A parte il fatto che 'folta schiera di amici del cuore' mi sembra già una contraddizione in termini! Come cavolo si fa ad avere una folta schiera di amici del cuore? L'amica del cuore non dovrebbe essere una sola? E anche volendo essere generosi, mai e poi mai si potranno raggiungere i grandi numeri… parlando di amici veri. O sbaglio?
A me piace ripetere che per contare gli amici-amici ti basta una sola mano… e non ti servono nemmeno tutte le dita!
Certo, bisogna mettersi d'accordo su cosa si intenda esattamente per amici-amici
Ma nonostante tutto, credo che avere nella propria vita un paio di buone amiche (e/o amici) sia un onore e un privilegio.
E se da vent'anni a questa parte le nostre agende si sono 'smilzate', beh, mi piace pensare che sia perché siamo più selettivi. E non affibbiamo la qualifica di 'amica/o del cuore' a chiunque abbia scambiato più di due parole con noi. Non basta avere il numero di qualcuno nella rubrica del cellulare per considerarlo un amico. O almeno non per come io intendo l'amicizia-amicizia.

Volendo fare due conti, direi che negli ultimi dieci anni (quelli cioè nei quali si è chiarito il mio concetto di 'amicizia-amicizia') ho perso un paio di amicizie importanti, ma ne ho anche guadagnate altrettante. Forse di più. Quindi direi che il mio rendiconto finisce più o meno in pareggio. E mi considero fortunata per questo.
Fortunata per avere qualcuno a cui confidare le questioni importanti. Fortunata per avere qualcuno a cui chiedere consiglio. Fortunata per avere qualcuno che non mi ha mai negato una spalla su cui piangere o una battuta su cui ridere. Fortunata per avere qualcuno che risponde quando chiamo il suo nome. Fortunata per avere qualcuno che non si stanca mai di ascoltarmi, condivide le mie follie e mi appoggia a prescindere. Fortunata, insomma.

Quindi, grazie di cuore alle mie amiche e ai miei amici. E al diavolo la ricerca dei sociologi americani…

11 commenti:

  1. e la stessa cosa succede a me! nel corso degli anni sono diventato più selettivo non per scelta personale ma per delusioni dovute a "cari amici" che altro non erano che caimani... comunque anche io mi sento fortunato con quei 5, no sbaglio 3, ma forse 2 amici/che ;-)

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  2. Selettività, asocialità, forse insicurezza, sfiducia... i miei amici si riducono a una. Finora inossidabile, spero di non perderla mai per strada. E comunque mi sento fortunata ad avere almeno una persona che, quando serve, mi salvi da me stessa.

    "Folta schiera di amici del cuore" curioso ossimoro... sarebbe scontato condannare la superficialità di questa società, sono fiduciosa che molti possano avere la nostra stessa reazione.

    Un saluto a Giorgia.

    Pietrasopra

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  3. Carlo: sembrerà un luogo comune, ma la delusione di perdere una persona che si credeva amica... è una sensazione assai peggiore di quella legata alla perdita di un fidanzato... almeno per me è sempre satato così!

    Pietrasopra: grazie per i tuoi sempre puntuali commenti. Sono una delizia da leggere... e spero anch'io che tutti quelli che hanno letto l'articoletto su City, abbiano colto la follia dell'ossimoro!
    Sono certa che la tua amica non si perderà per strada. Gli amici VERI hanno questa 'pessima' abitudine di restarti incollati. Per fortuna...

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  4. Per fortuna o anche di no. Il vero amico (altro ossimoro, se ci si pensa) è quello che, ogni tanto, ti lascia e va a farsi un giro. Da soli non si muore, a differenza di quel che cantava il Poeta - e ora aspetto fremente il commentino sàpido dell'anonimo che mi segue ovunque vada

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  5. cara Giorgia, non è affatto un luogo comune... è semplice realtà! personalmente ho sempre incontrato la vera delusione quando mi sono accorto che l'amico/a in questione non era poi tale... e (nel mio caso) le fidanzate sono sempre andate & venute... più andate comunque :-(
    grazie della risposta... sei sempre così carina... :-)

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  6. Mah... ti ringrazio per il bel complimento che mi fai, in realtà il tuo blog è una delizia da leggere.
    Ultimamente ho più tempo per me e ho avuto occasione di riflettere sul fatto che io sia circondata da persone molto talentuose.
    C’è chi scrive, chi dipinge, chi suona, chi canta, chi pratica sport agonistico, chi danza, chi recita,… tutti a buoni o anche ottimi livelli. Se penso a me, mi chiedo che ho fatto della mia vita. Sarebbe troppo lungo parlare di quel mio minimo talento che meritava di essere coltivato e invece è appassito (santo cielo, che trite metafore mi escono dal cursore…). Sarebbe troppo lungo, e anche un po’ deprimente, spiegare perché questo mi pesi ora più che mai.
    Così mi vedo come il pubblico parlante di un noto reality (che ama definirsi talent show) che parla, parla, parla, non sa fare nulla, ma commenta, giudica, critica e loda, a volte a ragion veduta, a volte in base alla simpatia o all’attrazione personale.
    Se ti va, vienimi a trovare sul neonato blog afferrareunastella.blogspot.com.
    Avrà forse vita breve e non facile, come tutto ciò che ho lasciato a metà (libri, hobby, sport, amori… e talenti!!).
    Sarà assolutamente reietto, anche perché nessuno tra i miei... amici (? conoscenti ? difficile trovare una parola adatta, non so quale delle due sia più inappropriata) ne conoscerà l'esistenza (invidio chi ha il coraggio di mettersi a nudo, con la scrittura, davanti a tutti).
    Sarà spero in media un po’ più allegro di questo commento… (peraltro troppo divagante!)

    Buona scrittura!

    Pietrasopra

    afferrareunastella.blogspot.com

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  7. Io cinque anni fa mi sono trasferita da Milano a Roma. E' stata una grande prova per i miei amici, e infatti ne ho persi la maggior parte. Ma quelli che sono rimasti ora sono certa che resteranno per sempre, insieme a quelli nuovi che ho trovato qui, selezionati e scelti col cuore e che so che se anche dovessi tornare a Milano per me ci saranno sempre. Anch'io come te attribuisco un valore enorme all'amicizia, do molto e pretendo altrettanto in cambio, ma il risultato è meraviglioso. Sentirsi soli al mondo è troppo triste e stupido, e l'amicizia è un dono preziosissimo. E anch'io sono fortunata, perchè in barba agli studiosi americani i miei amici sono ben più di due!!!
    Ciao!

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  8. gh7: forse è anche vero che l'amico-amico ogni tanto ti lascia e va a farsi un giro... ma allo stesso tempo non ti perde mai di vista... ti tiene d'occhio a distanza. Perchè vuole assicurarsi che non ti accada niente. E purtroppo, da soli si muore. Più spesso di quanto credi.
    Il tuo anonimo non si è ancora visto... spero ti accontenterai del mio di commento.

    Carlo: sottoscrivo. I fidanzati vanno e vengono. Ma anche i miei in genere vanno... ups...

    Pietrasopra: è bello essere circondati da persone talentuose! Perchè in un primo momento ti spingono a farti mille domande (cosa ho combinato io? che cosa ho raggiunto nella vita? che cosa so fare meglio degli altri?), ma poi ti danno anche la spinta giusta a metterti in gioco. Non so quale fosse quel tuo talento abbandonato, ma ti posso garantire che il vero talento è una di quelle cose che appassiscono molto lentamente. Quindi sono fiduciosa che troverai il modo di recuperarlo. Forse con il blog... chi lo sa... è pur sempre un inizio, no? Anzi, se ti fa piacere, lo metto tra i miei link! Non è molto, ma...
    Un'ultima cosa: io ero una di quelle persone che avrebbe staccato un braccio a morsi a chiunque si fosse avvicinato ai miei scritti. In effetti, scrivevo e scrivevo, ma nessuno era autorizzato a leggere. Poi mi sono buttata... e ora, se potessi, pubblicherei anche la mia lista della spesa! Mettersi a nudo, come dici tu, non è facile. Ti rende un bersaglio... di odio, di amore, di ammirazione, di critica, di invidia, di approvazione... ma tutto sta nel cominciare.
    E adesso che leggo i commenti sul mio blog, so per certo che ne è valsa la pena!
    Dunque, in bocca al lupo al tuo neonato blog! E a tutto ciò che porterà con sè.
    A presto.

    Paola: è proprio quella la parte migliore dell'amicizia. Non sentirsi mai soli... e sapere di avere comunque qualcuno a cui aggrapparsi. E' una gran bella sensazione...
    Ciao!

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  9. Ottima girl always on board, a parte il fatto che di te si parla ormai da per tutto (uffa, credo persino più che di me: sarà mica giusto, sarà), l'amico-amico che mi commenta e mi prende a gàbbo è tra le poche certezze della vita, come Dino Zoff e il dolce al mascarpone il primo dell'anno. Gli amici, boh, uno meno ne ha meglio è, no? O è meglio invece averne una bella risma, tipo per ogni evenienza?

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  10. LESS IS MORE... diceva il grande architetto. E io non posso che concordare!

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  11. Cara Giorgia, grazie per le belle parole, è sempre un piacere conversare con te.
    Per me è un onore essere linkata (ahhh i neologismi!) nel tuo sito!
    Troverai un post in tema con questo discorrere di amici che vanno (lasciamo perdere i fidanzati... ma che poi, a rigor di logica, se vanno devono prima essere venuti, o no? Altrimenti, come nel mio caso, "transitano con traiettoria tangenziale").
    Un bacio
    Pietrasopra

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