-Allora, senti bene. Tu fermi la macchina davanti a lei, ok? Prima di scendere metti la sicura alle portiere… Scendi con calma, vai verso di lei, la accompagni alla macchina, tiri fuori la chiave, la infili e le apri lo sportello. Poi fai salire lei e le richiudi lo sportello, fai il giro passando dietro la macchina e guardi verso di lei. Se lei non si allunga a togliere la sicura per farti entrare, mollala.
-Così, tutto a un tratto?-Dammi retta: se non si allunga verso lo sportello a togliere la sicura per farti entrare, significa che è una grande egoista, e quello è solo la punta dell'iceberg. Mollala, e mollala alla svelta
Questo è il trucco che Chazz Palminteri adotta per trovare la donna giusta nel film "Bronx".
Oggi è piuttosto complicato da attuare, dato che le macchine sono dotate di chiusura centralizzata. Ma ho sempre pensato che fosse un ottimo metodo. Non banale. Sofisticato.
E infallibile.
Per molto tempo ho meditato su quale potesse essere un sistema 'al contrario'. Come potevo distinguere un ragazzo meritevole e generoso da uno che non lo era? Come potevo identificare un vero gentleman da uno che fingeva di esserlo?Tutti i gesti classici del gentiluomo sono del tutto irrilevanti al fine di accertarlo. È impossibile riconoscere uno che vi apre la portiera della macchina perché è gentile, da uno che lo fa perché spera di impressionarvi. Non si riesce a capire se chi avete davanti vi verserà per sempre il vino nel bicchiere o lo farà solo fino a quando gli direte di sì.
Ci vuole un metodo meno banale. Più sofisticato. E ho paura che svelare quello che uso io precluderà ogni mia futura chance di identificare un gentleman…
Comunque.
Premetto che non vedo di buon occhio chi mi apre la portiera della macchina. Né chi vuole 'aiutarmi' a tutti i costi a fare qualcosa per la quale non ho bisogno di aiuto. L'ho sempre considerata un'offesa più che una gentilezza. Ma va' anche detto che io sono un po' strana…
Tuttavia sono convinta che la vera cortesia debba essere un gesto spontaneo. Chi la fa non dovrebbe sottolinearla e chi la riceve non dovrebbe sentirsi in imbarazzo.
Detto questo. Il mio semplice 'test' si basa, neanche a dirlo, sulle scarpe col tacco. Quindi (ahimè) funziona solo con le ragazze che hanno voglia e spirito di indossarle.Io non ho grossi problemi con i tacchi… riesco a camminare, ballare, guidare… fanno un po' male a fine giornata, ma ne vale sempre la pena.
L'unico 'guaio' è che il tacco alto ti obbliga a fare passi più corti di quelli che faresti con altre scarpe. E camminare con passi più corti significa andare più lentamente del solito. Oppure, ti costringe a produrre, in media, un numero maggiore di falcate di chi cammina con te. Per non restare indietro. Con conseguente affanno e fiatone.
Perciò, ecco fatto il test. Se il ragazzo che è con me mantiene la sua andatura consueta e mi obbliga a 'corrergli' dietro, viene immediatamente inserito nella mia lista nera. Se invece rallenta e lascia che siano i miei tacchi a segnare il passo di entrambi, allora riceve un bonus di 1000 punti. Perché quel gesto denota comprensione e altruismo. Proprio come accade in "Bronx" con la donna che toglie la sicura alla portiera.
Resta scontato che il gentleman sotto esame non deve farmi notare di aver rallentato 'per colpa mia'. Perché in quel caso i 1000 punti guadagnati svaniscono all'istante. E a seconda del grado di antipatia della sua battuta, subisce una pesante penalità.
Ci manca solo che mi debba scusare per le scarpe che indosso!
La lingua inglese, ideale per gli slogan e per i modi di dire, ne ha uno perfetto per la situazione. Se noi italiani diciamo: "Mettiti nei miei panni!", gli inglesi dicono : "Put yourself in my shoes!". Ovvero, "Mettiti nelle mie scarpe!". Che rende assai meglio l'idea.
E vi assicuro che non c'è modo più efficace per capire con chi state uscendo… fategli 'indossare' le vostre scarpe e osservate come si comporta! Poi agite di conseguenza. Finora il 'mio' test non ha mai fallito. Finora.
Shiny shiny
RispondiEliminashiny boots of leather...
(questo post, però in tedesco, avrebbe potuto scriverlo Nico Paffgen dei Velvet. Grande inizio di domenica mattina, girlonboard, grandioso proprio!)
Sì, però va che un uomo con i tacchi alti non è proprio il massimo del presentabile, diciamo. :D
RispondiElimina[Morris]
Leggendo il tuo commento, gh7, mi sono venute in mente le parole di una canzone, che parla sempre di stivali. Per una strana associazione di idee. O per il semplice fatto che sono strana...chissà...
RispondiEliminaThese boots are made for walking
and that's just what they'll do
one of these days these boots
are gonna walk all over you...
Vabbè...Morris...era tra virgolette...era detto in senso figurato...nemmeno io arriverei a tanto...
Troppa classe questo blog! These boots are made for walking, un Bacharach d'annata cantato dalla splendida-per-un-anno Nancy Sinatra. Grandissima Girl on Board, sul serio
RispondiEliminaMi sembra giusto.
RispondiEliminaMorris a te i tacchi fanno venire le cipolle ai piedi...
Questo "test" di Palminteri mi ha fatto molto apprezzare la mia ragazza Michela. Nonostante la mia auto abbia la chiusura centralizzata con telecomando, è capitato che aprissi lo sportello alla mia Michela e che lei subito si sporgesse per aprire dall'interno lo sportello guidatore. In questo caso il gesto è ancora più garbato.
RispondiEliminaE allora il test funziona davvero!
RispondiEliminaNe sono felice...e complimenti a Michela per il suo sprezzo della chiusura centralizzata! Così si fa!
..io finora ho trovato solo uomini che non rallentano e a cui devo CHIEDERE di rallentare, o uomini che addirittura mi prendono sotto braccio come per aiutare una povera inferma a camminare nel mondo dei "normali" anche con i tacchi...
RispondiEliminaper non parlare di quando sono caduta per stare al passo di un uomo, e lui girandosi mi ha detto "sei caduta ai miei piedi" e comunque non si è mosso. Poi ha ripreso il passo alla velocità di prima..
Già...ci sono anche quelli che ti aiutano ad accelerare...fantastici!
RispondiEliminaQua bisogna cambiare frequentazioni, ho paura.
Il test del cappuccino. Perfetto per individuare un uomo che sa "gustare" i piaceri del sesso. Come pesate possa essere a letto un uomo capace di trangugiare un cappuccino dopo avelo rimestato sino a ridurlo un orrido caffelatte?
RispondiEliminaInteressante. E se non gli piacesse il cappuccino? Sarebbe grave?
RispondiEliminaMi ricorda una puntata di "Ally McBeal" in cui Ally spiegava a una sua collega come bere il primo cappuccino del mattino...lentamente, annusandolo prima e poi assaggiando la schiuma. Ovviamente i colleghi maschi prendevano appunti.
Bene. Resta solo da stabilire se fare prima il test del tacco alto o quello del cappuccino...
Non ricordo quella puntata di Ally... strano.
RispondiEliminaBeh se non gli piacesse il cappuccino può essere un problema. Intendo la somministrazione del test. Potrebbe anche essere una persona che non sa apprezzare i piaceri della vita...
Per quanto riguarda la priorità di testing, lascio decidere a voi... al momento per me è già un problema avere una cavia!
Sono sempre io. Dimenticavo di firmarmi.
RispondiEliminaNon so se hai letto le famose Regole (citate anche in Ally). Tempo fa me ne parlò un'amica, assai divertita, e così, per scherzo, lessi il libro.
A metà tra il demenziale, l'uomoristico e la "verità rivelata". Mi ha rovinato la vita! Nel senso che non sono più riuscita a non pensare a quelle demenziali verità, nel momento in cui comincio ad interessarmi a qualcuno. E mi chiedo come mai non si decida a farsi avanti.
Lancio una provocazione: come mai tante donne discretamente attraenti ed intelligenti stentano ad avere un invito interessante per il sabato sera (o il lunedì, il martedì, il mercoledì...)?
Pietrasopra
Quesito interessante.
RispondiEliminaTemo di non poterti essere d'aiuto, pur rientrando nella categoria delle 'donne discretamente attraenti ed intelligenti' (oggi la modestia non è in casa).
Anche nella mia zona c'è parecchia penuria di 'cavie' da sottoporre ai suddetti test...
Come diceva Ally: almeno ho la salute...
PS: a proposito...come mai non so nulla di questo famigerato libro di Regole Auree??? Dammi gli estremi che me lo leggo...tentar non nuoce!
E' una lettura da non perdere! te la consiglio. E' il classico esempio di quanta verità e acutezza si possa nascondere sotto una facciata di frivola e demenziale "stupidità".
RispondiEliminaFein Ellen, Schneider Sherrie, Le regole. I 35 comandamenti per trovare lui, per non perderlo più, per perderlo quando vi pare.
Era edito nella collana Superpocket one shot.
Le fantomatiche regole valgono per trovare Mr. Giusto, ovvero l'uomo da sposare. Mi sono fatta una mia teoria in proposito. Mr Giusto è un uomo noiosissimo e poco stimolante. Le donne più brillanti e/o che non puntano al matrimonio sono irresistibilmente attratte da mr. sbagliato, dal genere d'uomo che ti porta a violare tutte le regole perché sostanzialemnte ti sfugge, e dunque involontariamente è lui a metterle in atto.
Ho sottoposto le regole a un paio di amici uomini che stranamente si sono fatti molto coinvolgere in questa lettura e hanno confermato in pieno la validità delle regole.
Leggilo e poi ne parliamo!
trovi la copertina al sito
http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8846201841/Le_regole.htm
Ciao
Pietrasopra
Cara Pietrasopra,
RispondiEliminami riconosco irrimediabilmente in quella che è attratta dal mr. sbagliato. Sempre.
Allora mi compro il libro e poi ti faccio sapere...
Io avevo letto un libro sul genere 'demenziale' anni fa...era scritto da un uomo (per questo l'avevo comprato!) e si intitolava CHE STRONZO! C'era tutta una casistica per individuare il tipo di uomo con cui avevi a che fare...però diciamo che quello era il mio periodo 'furente'. Ora mi sento più 'costruttiva', quindi vada per Le Regole.
Nel frattempo, passa pure di qui quando vuoi...