giovedì 11 maggio 2006

HAVE YOU HUGGED MY T-SHIRT TODAY?

Agli appassionati del telefilm The OC non sarà certo sfuggito. Durante un episodio dello scorso anno, Seth Coen (uno dei personaggi principali) indossava una maglietta con questa scritta: HAVE YOU HUGGED MY T-SHIRT TODAY? Ovvero, oggi mi hai abbracciato la maglietta?

Stasera quella frase mi è tornata in mente. Perché spesso si sottovaluta il potere di un abbraccio.
Io per prima non ho mai amato le eccessive dimostrazioni d'affetto. Le consideravo un'invasione del mio spazio vitale! Un'intrusione.

Nella mia vita c'era una persona che mi abbracciava di continuo. Per qualunque cosa. Spesso anche senza motivo. I suoi abbracci erano morbidi e profumati. Interminabili. Io li ho sempre apprezzati, ma assunti in modica quantità. Possibilmente intervallati. Credevo che, in caso di necessità, ne avrei sempre potuto usufruire. Mi bastava chiedere.
Ora che quella persona non c'è più, è difficile stabilire quale sia la cosa che maggiormente mi manca di lei. Di sicuro i suoi abbracci rientrano nella top five.
Per mia fortuna, negli ultimi due giorni in quel di Padova, sono stata abbracciata parecchio. Senza bisogno di chiederlo. Da persona splendide che mi hanno coccolata e fatta sentire a casa. Forse senza neppure rendersene conto.
Sì, spesso si sottovaluta il potere di un abbraccio. Ora che sono tornata a Milano, vorrei tanto avere la maglietta di Seth Coen. Perché gli abbracci che si ricevono (e che si danno) non sono mai abbastanza. Quindi, HAVE YOU HUGGED MY T-SHIRT TODAY?

3 commenti:

  1. Se sottoscrivo ogni virgola di questo post, sono passibile di iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di tentato abbordaggio? In questo clima giustizialista, forse sì. Ma si tratta di tesi da me già sostenuta, sebbene peggio di come l'hai fatto tu (che però sei scrittrice, quindi parti in vantaggio), diverse volte, e in convegni e in pubblicazioni, sebbene non scientifiche. Yup, I'd like to hug your t-shirt, whenever you need it to be hugged,

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  2. In questo blog vige la libertà di pensiero...e gli abbracci (materiali o virtuali) sono sempre ben accetti.

    PS: so che non vuoi che ti ringrazi sempre, ma il tuo pensiero sanremese me lo impone. Bellissima la Chiesa Russa...

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  3. Presentare te ed/od il tuo libro con te acclusa alla Chiesa Russa mi pare complesso. Ma te a Sanremo o dintorni, quello direi che no. Bisognerebbe riuscire a combinare qualcosina con Monaco, nel senso del Principato. Ne parleremo.

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